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CISL VdA | 24 novembre 2020, 08:49

Cisl Fisascat preoccupata per eventuale chiusura impianti risalita

Henri Dondeynaz, segretario regionale Fisascat Cisl Valle d’Aosta, esprime forte preoccupazione relativamente alla prospettiva paventata dal Governo Nazionale di una rigidità in merito all’apertura della stagione invernale 2020/2021

Henri Dondeynaz Fisascat Cisl VdA

Henri Dondeynaz Fisascat Cisl VdA

Siamo consapevoli che l’attuale momento di emergenza sanitaria resta su parametri ancora delicati. I territori alpini si sono incontrati nella Conferenza delle Regioni definendo un “protocollo sci” per permettere l’apertura in sicurezza della stagione turistica invernale. Siamo spaventati dalla rigidità che traspare da parte di Roma, forse poco consapevole dell’impatto economico e sociale che l’intero “sistema Montagna” produce sulle Regioni Alpine.

Per la Valle d’Aosta, regione a vocazione turistica che sulla proposta neve, in virtù del proprio territorio, investe in maniera importante per posizionarsi tra le migliori realtà dell’offerta internazionale, l’intenzione prospettata dal Governo significherebbe un crollo senza precedenti per l’intera economia della nostra Regione.

Oltre alla perdita del fatturato del settore degli impianti a fune, bisognerebbe fare i conti con la caduta del reddito dell’indotto generato dalla filiera dell’industria della neve. Difficile sostenere anche che un ipotetico intervento economico da parte del Governo nazionale, possa essere sufficiente a coprire il volume dell’imponente ricchezza che andrebbe persa.

Alla luce delle considerazioni sopra riportate, la Fisascat Cisl Valle d’Aosta, ribadisce la preoccupazione per il delicato momento ed invita il Governo Regionale a proseguire quanto fatto sinora e perseguire ogni strada per scongiurare una chiusura totale della stagione turistica invernale.

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