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SANITÀ, SALUTE E STARE BENE | 17 novembre 2020, 11:15

Screening Covid su 2.200 insegnanti Valle d'Aosta

Non sarà necessario chiudere scuole, come era stato ipotizzato

Repertorio

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Per rallentare la circolazione del coronavirus nelle classi ancora aperte, la Valle d'Aosta avvierà nei prossimi giorni uno screening di test rapidi sui 2.272 insegnanti presenti nelle scuole dell'infanzia, primarie e al primo anno delle medie. Una maxi campagna di indagine epidemiologica che sarà effettuata tra il 20 e il 30 novembre, senza che sia necessario chiudere gli istituti, come era stato ipotizzato in un primo momento.

L'assessore Luciano Caveri

"Le autorità sanitarie hanno assicurato che lo screening potrà essere realizzato rapidamente e con le scuole aperte: porterò in Giunta la proposta", spiega l'assessore regionale all'Istruzione Luciano Caveri. La regione alpina, zona rossa dal 6 novembre, ha la più alta incidenza di contagi da coronavirus con 2.266 attualmente positivi su una popolazione di circa 125 mila abitanti.

Nelle ultime 24 ore sono stati registrati ancora 99 nuovi casi e cinque decessi che si aggiungono agli oltre cento morti della seconda ondata. "Abbiamo bisogno di capire velocemente come si sta muovendo il contagio nella scuola", prosegue Caveri. L'obiettivo è interrompere subito l'effetto domino che i positivi (pochi) provocano sulle quarantene (tante) di coloro che frequentano l'ambiente scolastico. Per 120 contagiati (62 studenti, 49 docenti e 9 dipendenti) ci sono quasi mille isolati a casa.

Per ora gli istituti che hanno posto in quarantena tutti gli studenti sono due: uno nel centro di Aosta e l'altro nel comune di Challand-Saint-Victor, ma la situazione è in continua evoluzione. "Continuiamo a rincorrere i casi positivi: rischiamo di arrivare presto alla saturazione, dovendo poi chiudere molte scuole".

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