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SANITÀ, SALUTE E STARE BENE | 15 novembre 2020, 11:55

Nella nostra regione registrati oltre 2.500 guariti da covid

Sul fronte sanitario prosegue il trend di (lenta) riduzione del carico sull'ospedale Parini: i ricoverati sono 146 (- tre) a cui si devono aggiungere 13 pazienti (-2) in terapia intensiva. Calano anche le persone in isolamento domiciliare: da 2.199 a 2.140. Nuovo sistema per velocizzare revoca isolamento

foto repertorio

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Crescono i nuovi contagiati ma crescono anche i guariti in Valle d'Aosta. Secondo i dati diffusi dal bollettino nelle ultime 24 ore sono stati registrati 245 nuovi casi positivi al coronavirus (289 persone sottoposte a tampone) mentre i guariti sono stati 304. Il totale di attuali contagiati scende così da 2.363 a 2.299.

I decessi sono stati sei e il numero totale delle vittime dall'inizio della pandemia arriva a 240 (94 nella seconda ondata di contagi). Sul fronte sanitario prosegue il trend di (lenta) riduzione del carico sull'ospedale Parini: i ricoverati sono 146 (- tre) a cui si devono aggiungere 13 pazienti (-2) in terapia intensiva. Calano anche le persone in isolamento domiciliare: da 2.199 a 2.140. L'indice di trasmissibilità Rt del Covid-19 nel periodo 2-11 novembre 2020 in Valle d'Aosta è sceso a 1,5 (il 31 ottobre era 1,89) secondo il monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore della Sanità e del ministero della Salute.

I casi positivi emersi nel periodo sono 784, l'incidenza è 624.7 per 100.000 abitanti. "L'epidemia in Italia seppur intensificandosi per gravità a causa di un aumentato impatto sui servizi assistenziali, mostra una lieve riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente - si legge in una nota - che potrebbe essere un segnale precoce di impatto delle misure di mitigazione introdotte a livello nazionale e regionale dal 14 ottobre.

Tale andamento andrà confermato nelle prossime settimane e non deve portare ad un rilassamento delle misure o ad un abbassamento dell'attenzione nei comportamenti". Per accorciare i tempi con cui i sindaci possono revocare le ordinanze di isolamento domiciliare delle persone non più positive al coronavirus è in fase di definizione - da parte di usl, Protezione civile e enti locali - un miglioramento del sistema informatico. Con i numeri della seconda ondata di contagi, infatti, in molti casi i sindaci hanno lamentato di non aver più ricevuto le email da parte dell'autorità sanitaria con i certificati di guarigione dei loro cittadini. In assenza di questi documenti non era possibile far cessare le ordinanze di isolamento, costringendo persone guarite a rimanere a casa.

Nuovo sistema per velocizzare revoca isolamento

Un miglioramento del sistema informatico per accorciare i tempi con cui i sindaci possono revocare le ordinanze di isolamento domiciliare delle persone non più positive al coronavirus: è ciò su cui sono al lavoro in questi giorni protezione civile, Usl e comuni valdostani. Con i numeri della seconda ondata di contagi, infatti, in molti casi i sindaci hanno lamentato di non aver più ricevuto le email da parte dell'autorità sanitaria con i certificati di guarigione dei loro cittadini. In assenza di questi documenti non era possibile far cessare le ordinanze di isolamento, costringendo persone guarite a rimanere a casa.

Per questo, su spinta degli amministratori locali, è in corso, negli ultimi giorni, la modifica del portale Covid-19 a cui hanno accesso i sindaci: la 'spunta' inserita da un medico nella casella relativa alla 'guarigione' può sostituire la trasmissione delle email, velocizzando l'emissione dei provvedimenti di revoca. "Si sta lavorando a testa bassa. Purtroppo - spiega Franco Manes, presidente del Cpel e del Celva e sindaco i Doues (nella foto) - rispetto alla prima fase, in cui il rapporto sindaco-sanitari era continuo e diretto, quotidiano, h24, a causa dei grossi numeri questo è saltato.

Chiaramente il sindaco non ha competenza sanitaria per dire se si è guariti o meno. Quando ci viene detto noi, in tempo zero, facciamo quello che c'è da fare dal punto di vista amministrativo, come abbiamo sempre fatto".

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