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Governo Valdostano | 09 novembre 2020, 11:34

Firmato dall’Assessore Caveri il decreto relativo alle prove linguistiche regionali

Il 5 novembre scorso, l’Assessore all’Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Partecipate On. Luciano Caveri, ha firmato il decreto relativo alle prove linguistiche regionali, previste dall’art. 6 della legge regionale 18/2016, che si basano sull’approccio delineato nel Quadro comune europeo di riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa

LucianoCaveri

LucianoCaveri

Il sistema di classificazione delle competenze linguistiche, messo a punto dal Consiglio d’Europa, è uno strumento trasparente e condiviso, rivolto a tutti coloro che sono coinvolti nell'insegnamento o apprendimento delle lingue straniere – dichiara l’Assessore Caveri. La competenza linguistica, soprattutto nelle lingue comunitarie, è oggi elemento fondamentale nel profilo delle conoscenze spendibili sia durante il percorso scolastico sia successivamente, in campo lavorativo. Un punto di forza che vogliamo consolidare per il futuro dei nostri ragazzi.

Le prove linguistiche, coerentemente con le linee di indirizzo del Consiglio d’Europa per la promozione del plurilinguismo, si situano in un’ottica di valorizzazione delle conoscenze dei candidati e forniscono una certificazione che indica con chiarezza il livello raggiunto rispetto alla scala del Quadro comune europeo di riferimento.

L’impianto del dispositivo delle prove regionali si ispira alla guida per l’elaborazione delle prove linguistiche del Consiglio d’Europa e sugli indicatori di qualità definiti da ALTE (Association of Language Testers in Europe), associazione alla quale l’Assessorato ha presentato domanda di adesione nell’ottobre 2020.

Il modello organizzativo si basa su quello delle prove nazionali INVALSI e riguarda le stesse classi: seconda e quinta primaria, terza secondaria di primo grado e seconda e quinta secondaria di secondo grado.

Per le classi terminali del primo e del secondo ciclo (rispettivamente terza secondaria di primo grado e quinta secondaria di secondo grado) le prove di francese sono requisito di ammissione all’esame di Stato. I test sono in modalità on line per le scuole secondarie, su supporto cartaceo per le scuole primarie.

Oltre al test di francese, per tutti i gradi di scuola, è previsto:

  •  un test di tedesco: classe quinta primaria e terza secondaria di primo grado per le scuole della comunità Walser e classe seconda delle scuole di secondaria di secondo grado in cui è impartito l’insegnamento del tedesco;
  • un test di inglese per le classi seconde di secondaria di secondo grado per le quali non è previsto il test INVALSI.

L’implementazione del dispositivo è stata graduale e progressiva. Le caratteristiche del sistema sono state negoziate con gli insegnanti, attraverso gruppi di lavoro per grado e per lingua, che hanno deciso i livelli da raggiungere per le classi interessate dal test e la progressione delle attività linguistiche da testare. Si è iniziato nel 2017 con le prove di comprensione scritta e orale, per poi introdurre nel 2018 la produzione scritta e nel 2019 la produzione orale in via sperimentale.

Nel 2020, a causa dell’emergenza sanitaria, il test è stato somministrato, su base volontaria, solo agli studenti delle classi quinte di scuola secondaria di secondo grado. I test degli anni precedenti sono tuttavia stati messi a disposizione dei docenti per la didattica a distanza (DAD).

Con il 2020, il dispositivo va a sistema e sono testate le quattro abilità di comprensione scritta e orale e di produzione scritta e orale. Si introduce in via sperimentale la somministrazione on line per le classi quinte di scuola primaria sulla base delle esperienze fatte durante la DAD.

Il sistema prevede una struttura piramidale. L’Assessorato coordina e organizza la somministrazione delle prove e gestisce le procedure informatizzate. La redazione delle prove è affidata a un’Università svizzera, la Haute Ecole Pédagogique du Valais (HEP-VS), con la quale la Regione ha sottoscritto un accordo di cooperazione. La somministrazione delle prove è fatta nelle scuole, seguendo protocolli definiti in collaborazione con la HEP-VS. La valutazione delle produzioni scritte è centralizzata ed eseguita da correttori esterni esperti e le prove orali sono condotte da esperti abilitati alla somministrazione di certificazioni internazionali. L'intero processo di somministrazione, valutazione e analisi è possibile grazie al lavoro dell'unità TICE (Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione per l'Educazione) del Dipartimento della Sovraintendenza agli studi che, attraverso un database per la gestione e la rendicontazione dei risultati, è in grado di fornire anche gli esiti delle prove in tempi brevi: ogni studente riceve automaticamente la certificazione del livello raggiunto; le scuole ricevono i risultati delle classi, dell'intera scuola e del livello medio regionale. I risultati sono inclusi nel Rapporto di Autovalutazione della scuola (RAV), che i genitori possono consultare online.

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