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VIABILITÀ E MOBILITÀ | 05 novembre 2020, 12:00

L'opinione di un lettore: 'In Valle stazioni e treni off limits a disabili, bambini e bici'

Riceviamo e integralmente pubblichiamo da un giovane pendolare della tratta ferroviaria Aosta-Ivrea

L'opinione di un lettore: 'In Valle stazioni e treni off limits a disabili, bambini e bici'

Gentile Direttore,

come è possibile che nel 2020 quando si parla tanto di mobilità sostenibile, ambiente , diminuire le emissioni, quando si danno bonus per acquistare bici , e dopo che per anni si è parlato tanto di barriere architettoniche, esistano ancora stazioni off-limits per biciclette, passeggini o disabili? Faccio un esempio: Aosta, Chatillon St Vincent e praticamente tutte le altre poche stazioni rimanenti ancora attive in Valle.

Nessun “binario” (canalina metallica apposita usata nei paesi dove non si vuole ostacolare chi usa le bici, affiancandola  alle scale, per poter permettere l’inserimento della ruota della stessa e salire e scendere agevolmente le stesse) o semplice rampa affianca le scale obbligatorie, né ascensore (usufruibile anche da bambini in passeggino e disabili) meno ancora delle tavole per consentire l’attraversamento dei binari a costoro che non possono fare le scale. Una cosa è sollevare un monopattino leggero o una bici non elettrica e attraversare i binari, un altro sollevare una bici elettrica e prendere il rischio di cadere sui binari (che tra l’altro è ufficialmente vietato attraversare) per mancanza di alternative.

Come si può lasciare la stazione in queste condizioni? Non voglio citare l'Olanda perché lì sono maestri in quanto a biciclette al punto da non essere neanche necessario portarle in treno (piste ciclabili ovunque e possibilità di lasciarla e ritirarla presso ogni stazione del paese) ma persino in Marocco, le stazioni di paesi dell'entroterra sono più accessibili di quella di Aosta.


Si potrebbe dirmi che mancano i fondi, ma quando l’amministratore delegato di Trenitalia/FS percepisce 850mila euro l’anno è difficile da immaginare (o forse mancano proprio per quello?) e tra Comune e Regione non si riescono a trovare 200 Euro per una canalina per bici, o qualcosa in più per una rampa (molto più affidabile e che non può guastarsi, contrariamente ad ascensori e scale mobili, conoscendo poi come vanno le cose in Italia).

Andrea D.

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