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ECONOMIA | 03 novembre 2020, 19:45

Prima campanella “virtuale” della Cogne Industrial School

Ha preso il via oggi, martedì 3 novembre, il percorso formativo il Manutentore dell’Industria 4.0. Tanto entusiasmo e interesse da parte dei 14 corsisti

Prima campanella “virtuale”  della Cogne Industrial School

Primo giorno di scuola alla Cogne Industrial School e al suono della campanella virtuale sono tutti presenti e puntuali i 14 allievi iscritti al percorso di formazione “Il manutentore dell’industria 4.0”, con cui di fatto rinasce la storica Scuola Cogne.

 

Accolti dai vertici aziendali, che hanno brevemente introdotto e illustrato l’attività produttiva dello stabilimento, i giovani alunni hanno sin da subito manifestato entusiasmo e interesse per l’avventura che li vedrà protagonisti per i prossimi 20 mesi.

 

 

 

Il progetto, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, è promosso dall’Assessorato Sviluppo economico, Formazione e Lavoro, e realizzato da CNOS-FAP Regione Valle d’Aosta – Don Bosco, in stretto partenariato con Cogne Acciai Speciali, Confindustria Valle d’Aosta e la Carpenteria Aosta ed è finalizzato alla formazione di figure professionali qualificate in ambito manutentivo industriale.

In sintesi alcuni commenti

Davide Girardi.

“Da questa scuola in azienda mi aspetto di poter mettere in pratica quanto appreso, sperimentare sul campo in prima persona i concetti che spesso si studiano solo attraverso i libri”

 

Rudy Perrier

“Poter approfittare dell’esperienza diretta dei docenti, non solo per acquisire le competenze tecniche, ma anche per sviluppare la capacità di lavorare in una squadra così da poter risolvere i problemi e raggiungere un obiettivo condiviso, sentendosi parte di un team”.

 

 

Nicola Dell’Aquila

“La mia principale aspettativa è quella di imparare attraverso la pratica così da poter dare il mio contributo in maniera costruttiva una volta inserito in un contesto lavorativo”

 

 

 

Nadir Laabidi

“Grazie a questa nuova opportunità spero di poter studiare concetti nuovi e all’avanguardia, così da poter conciliare il mio futuro lavoro con la mia grande passione per la manutenzione”

 

 

 

red. eco.

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