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ECONOMIA | 27 ottobre 2020, 11:53

Cia: “Stop agli agriturismi alle 18 equivale a chiusura attività”

la Cia Agricoltori delle Alpi, esprime soddisfazione per la scelta della neo giunta regionale di voler dedicare al settore agricolo un assessorato specifico e non più accorpato ad altre realtà che, seppur affini, avrebbero sottratto delle attenzioni di cui il nostro settore ha urgente bisogno

Gianni Champion

Gianni Champion

"Pur consci che la salute delle persone sia fondamentale e che vada salvaguardata - spiega Gianni Champion, responsabile Cia Agricoltori delle Alpi per la Valle d'Aosta -, siamo molto preoccupati per le conseguenze che il nuovo Dpcm avrà sulle nostre strutture agrituristiche. Lo stop alle 18 equivale, in pratica, alla chiusura delle attività, che non potranno sostenere i costi di apertura con i soli proventi del pranzo. Gli introiti nei giorni feriali hanno, infatti, un'incidenza molto ridotta rispetto a quelli determinati dalla fascia oraria che va dalle 18 alle 21".

"La misura del Governo - sottolinea il Champion - non tiene, inoltre, in nessun conto delle garanzie di distanziamento sociale offerte dagli spazi in piena campagna e metterà definitivamente in crisi un settore che era faticosamente in ripresa dopo mesi di lockdown, con un danno a livello nazionale fin qui stimato da Cia-Agricoltori Italiani in 600 milioni. Se a queste ingenti perdite di quote di mercato si aggiungeranno i prevedibili effetti delle nuove misure restrittive, assisteremo, dunque, a un’ecatombe di fallimenti con ricadute disastrose per i 100mila addetti del settore".

"Il nuovo Dpcm - conclude il Champion- avrà anche un impatto fortemente negativo per tutte le aziende agricole che hanno come unico sbocco commerciale il canale di ristoranti, bar, mense, hotel, che pagheranno un conto salato per la contrazione delle forniture di cibo fresco a tutto il comparto dell’agroalimentare “fuori casa”, in un Paese in cui circa un terzo dei consumi viene realizzato lontano dalle mura domestiche".

Nuova Giunta regionale

In merito al livello politico regionale, la Cia Agricoltori delle Alpi, esprime soddisfazione per la scelta della neo giunta regionale di voler dedicare al settore agricolo un assessorato specifico e non più accorpato ad altre realtà che, seppur affini, avrebbero sottratto delle attenzioni di cui il nostro settore ha urgente bisogno. Già nelle fasi di preparazione dei programmi elettorali da parte delle varie liste che hanno partecipato alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre e nella successiva campagna elettorale, la Cia Agricoltori delle Alpi ha sempre avanzato la necessità di tornare a dare attenzioni specifiche al comparto agricolo valdostano, soprattutto al settore zootecnico che, complice anche l'imperversare della pandemia Covid-19, fatica ad uscire dalla crisi strutturale e gestione che da tempo sta gravando sugli allevatori di chez nous.

"Pertanto - conclude Champion - auguriamo un buon lavoro e proponiamo una costante e proficua collaborazione al neo assessore Davide Sapinet ed alla Giunta tutta2.

red. eco.

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