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CRONACA | 26 ottobre 2020, 18:40

La crisi da Covid miete una vittima illustre, chiude la storica Locanda La Clusaz di Gignod

Un locale che ha visto nascere e morire talvolta felici talvolta tormentate storie d'amore; dove sono stati stretti patti economici e politici; frequentato da manager, imprenditori, intellettuali ma anche semplici appassionati della buona tavola e del buon bere

Maurizio Grange e Sevi Math

Maurizio Grange e Sevi Math

"Questa volta dobbiamo dire 'no'. Dire no è sempre una sconfitta, ma le condizioni imposte per la riapertura sono davvero fuori dalla nostra portata". Comincia così il messaggio postato sulla pagina web della Locanda La Clusaz di Gignod con il quale i gestori, Maurizio Grange e Sevi Math, annunciano la chiusura dello storico ristorante valdostano di gastronomia etnica e non solo.

Un locale che ha visto nascere e morire talvolta felici talvolta tormentate storie d'amore; dove sono stati stretti patti economici e politici, frequentato da manager, imprenditori, intellettuali ma anche semplici appassionati della buona tavola e del buon bere.

I titolari avevavo già deciso di chiudere i battenti a fine anno: "A dicembre spegneremo i fornelli e accenderemo i ricordi" avevano scritto giorni fa in un elegante messaggio di commiato dai loro clienti, ma il nuovo Dpcm del 24 ottobre ha anticipato l'inevitabile.

"Ci spiace e non sapete quanto, ma non ce la sentiamo di ridurre lo staff - spiegano Grange e Math - modificare ambienti e cucina, rincorrere regole e decreti. In questa crisi profonda, la nostra categoria paga un prezzo altissimo". Un addio malinconico che al momento non apre spiragli: "Noi ci siamo dentro e non siamo i soli, purtroppo. A chi decide norme e protocolli, auguriamo di pensare con il cuore. A volte solo la ragione non basta. Non riapriremo quest’estate ma una cosa è sicura: ci mancherete".

red. cro.

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