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Governo Valdostano | 24 ottobre 2020, 09:04

Rivoluzione organizzativa per la 'nuova' Amministrazione regionale

Rivoluzione organizzativa per la 'nuova' Amministrazione regionale

Un'amministrazione pubblica coesa e connessa, in grado di interagire in tempo reale tra ambiti differenti nel rispetto delle competenze e snellendo la burocrazia. Sono gli ambizioni obiettivi della nuova riorganizzazione dell'amministrazione regionale, primo atto approvato venerdì 23 ottobre dalla Giunta di Erik Lavevaz.

La macro organizzazione muove da tre assi fondamentali, prioritari per la gestione della fase emergenziale: la sanità, la scuola e lo sviluppo economico. Su questi tre settori sono state articolate le deleghe e gli ambiti di competenza dei vari assessori.

"Il provvedimento - si legge in una della Presidenta della Regione - rientra nell'obiettivo di predisporre, nell'arco di un triennio, un nuovo modello di organizzazione che "punti a creare maggiori sinergie tra i diversi settori dell'amministrazione, che permetta di migliorare l'efficienza delle risposte in favore dei cittadini e che consenta la valorizzazione del personale regionale".

"Il provvedimento adottato oggi, così la nuova ripartizione delle deleghe, vuole essere il punto di partenza per una riforma della macchina amministrativa - dichiara il presidente Lavevaz - è necessario cambiare il passo e reimpostare il rapporto tra i cittadini e l'amministrazione, così come tra il pubblico e il privato. Uno sforzo importante dovrà essere improntato alla sburocratizzazione e alla dematerializzazione, in maniera trasversale, in tutti gli uffici dell'amministrazione. Il progetto è quindi la realizzazione di un modello organizzativo adeguato alla nostra realtà per arrivare ad una Valle d'Aosta più efficiente e performante".

"Le deleghe - prosegue il Presidente - sono state quindi distribuite sulla base delle esperienze dei vari rappresentanti di governo e, soprattutto, nell'ottica di nuove e necessarie sinergie tra i vari settori, per contribuire a migliorare il funzionamento di tutti gli organismi di governo e per puntare ad uno sviluppo economico e sociale, che crediamo possibile nonostante il difficile periodo che la comunità tutta sta attraversando".


i.d.

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