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ATTUALITÀ ECONOMIA | 24 ottobre 2020, 08:56

G. Giachino, presidente Confindustria VdA, 'momento grave, nuova Giunta sia responsabile'

Giancarlo Giachino, presidente Confindustria VdA

Giancarlo Giachino, presidente Confindustria VdA

"Noi non ci arrendiamo nonostante in questi mesi abbiamo visto una recrudescenza della pandemia e del sentimento anti-industriale". Lo ha detto il presidente nazionale di Confindustria, Carlo Bonomi, nel corso dell'assemblea dell'associazione Confindustria della Valle d'Aosta. "Possono dipingerci anche nel modo peggiore - ha aggiunto - chiamarci prenditori, ma il nostro impegno non cambia". Noi avevamo già detto - ha aggiunto Bonomi - che il Paese avrebbe chiuso con un -10% del Pil quest'anno che in numeri assoluti significa 180 miliardi in meno nella nostra economia". "Se noi pensiamo che la grande occasione storica del Recovery fund è di 200 miliardi, ci rendiamo conto del danno che avremo. Quindi c'è una difficoltà nell'affrontare questa situazione". E poi: "Confindustria sta svolgendo un ruolo importante a supporto degli imprenditori. Molti che erano disillusi dal nostro sistema ora hanno capito l'importante di Confindustria e delle sue strutture".

Forte il richiamo alla responsabilità rivolto ai nuovi amministratori regionali dal presidente della Confindustria Valle d'Aosta, Giancarlo Giachino: "Rivendichiamo il diritto di avere una classe politica all'altezza delle nostre aspettative e che sia finalmente collettore attento delle proposte che formuliamo per il bene comune". Svolta in videoconferenza, all'assemblea hanno partecipato in collegamento telematico anche il presidente della Giunta, Erik Lavevaz e gli assessori regionali Lugi Bertschy (Lavoro) e Carlo Marzi (Finanze).

"Dobbiamo amaramente constatare - ha detto Giachino - che non vediamo segnali e prese di posizioni chiare; l'instabilità politica che caratterizza da qualche anno la nostra regione e la mancanza di scelte chiare ha generato e genera ancora instabilità e ciò ci preoccupa moltissimo". Secondo il presidente di Confindustria Valle d'Aosta "la pandemia ha aggravato la situazione e i ritardi della politica si sono decuplicati, mettendo ancora più in risalto la sua inadeguatezza; si aggiunge una burocrazia sterile che continua a imperversare penalizzando ulteriormente le aziende". 

Dal canto suo il Presidente Lavevaz ha dichiarato: "Ora è il momento di guardare al futuro, ci siamo insediati da poche ore, abbiamo presentato la nostra road map, il programma di legislatura che sarà la strada che ci guiderà per i prossimi anni: c'è una parte molto importante, quella di competenza dell'assessore Bertschy, che riguarda lo sviluppo economico e il mondo del lavoro".

"Ritengo - ha aggiunto - che la politica abbia delle responsabilità molto grandi, in particolare adesso in mezzo a una crisi: deve riappropriarsi di un ruolo di sintesi rispetto alle diverse necessità che non può che nascere attraverso il dialogo".  Lavevaz ha auspicato "un nuovo modo di procedere" e "un sistema di rapporti politici, sociali ed economici che permettano di essere all'altezza delle sfide presenti e future".

red. eco.

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