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ECONOMIA | 12 ottobre 2020, 14:59

Il Covid-19 ha picchiato duro sulle aziende valdostane

La crisi condizionato l’attività produttiva delle imprese industriali valdostane anche nel quarto trimestre dell’anno. Il recupero dovuto alla riapertura delle attività è soffocato da un'estrema incertezza sui tempi di uscita dalla crisi sanitaria

Giancarlo Giachino

Giancarlo Giachino

Rispetto allo scorso trimestre si rileva un miglioramento di molti indicatori ma essi si attestano per lo più ancora in terreno negativo. Migliorano le aspettative degli imprenditori valdostani sull’occupazione: il dato, infatti, torna in terreno positivo dopo il dato fatto registrare lo scorso trimestre e si attesta su di un +4,17%. Migliora anche il dato relativo alla Cassa Integrazione Guadagni: prevede di farne ricorso circa il 20% degli intervistati.

A dirlo è l'analisi di Confindustria VdA che con il presidente GIancarlo GIachino spiega: "Siamo sicuramente sopra i livelli pre-covid ma comunque il dato fa registrare un miglioramento di circa 20 punti percentuali. La produzione risulta ancora in contrazione: il saldo ottimisti-pessimisti fa registrare un -6,38%. Rimane tuttavia stabile per il 55% del campione, il 19% rileva un aumento. Segue la tendenza generale al ribasso anche il dato sugli ordinativi che si attesta su di uno 0% migliorando tuttavia notevolmente rispetto allo scorso trimestre".

Continua a rilevare criticità le attese sull’export con il dato che si attesta ancora in terreno negativo, facendo registrare un -9,09% anche se in miglioramento rispetto al crollo dello scorso trimestre. Fa registrare sensibili variazioni la composizione del carnet ordini: in particolare diminuiscono le aziende con ordini per meno di un mese (15,63%) e aumentano quelle con visibilità da uno e tre mesi(46,88%) e diminuiscono quelle con ordinativi oltre i tre mesi (37,50%).

Aumentano seppur di poco le imprese con programmi di investimento di un certo rilievo che passano da un +19,05% dello scorso trimestre ad un +22,22% dell’attuale. Diminuisce di conseguenza il numero di imprese che non ha in programma nessun investimento che si attesta ora su di un 38%. Migliora il dato relativo al tasso di utilizzo della capacità produttiva di circa dieci punti percentuali attestandosi su di un 73%.

"La media complessiva dei tempi di pagamento - si legge nella nota che accompagmna la valutazione - è di 55 giorni (contro i 65 della precedente rilevazione) e di 56 giorni per la Pubblica Amministrazione. Diminuisce leggermente il numero di imprese che segnalano ritardi negli incassi passando da un +51,16% dello scorso trimestre ad un +44,68% dell’attuale".

L’indagine evidenzia un quadro di profonda incertezza in cui si trovano ad operare le nostre realtà produttive "e temo argomenta Giancarlo Giachino   che ci vorranno tempi lunghi perché si possa ripensare ad una ripresa stabile, ad una ripresa dell’occupazione, al ritorno a valori antecedenti alla crisi epidemica. Ora bisogna tutti agire per portare la nostra Regione fuori dall’impasse cercando di superare tutte le difficoltà che hanno limitato lo sviluppo della nostra Regione".

Conclude Giachino: "Come abbiamo più volte sottolineato come Confindustria Valle d’Aosta, per il rilancio servono interventi mirati basati su una visione strategica di lungo periodo.

SCHEDA TECNICA

Per le aziende del campione migliorano le attese sulla produzione che passa da un-29,27% a un -6,38%: a far registrare un miglioramento consistente è il comparto manifatturiero. In netto miglioramento le attese sugli ordinativi che passa da un -22,50% ad uno 0%. L’andamento è omogeneo sia per il settore dei servizi che per quello manifatturiero.

Migliora il dato relativo all’export pur se continua ad attestarsi in terreno negativo che fa registrare un -9,09% a determinare l’andamento negativo è il settore dei servizi che mostra un saldo ottimisti-pessimisti che si attesta su di un -33,33%.

Fa registrare sensibili variazioni la composizione del carnet ordini: in particolare diminuiscono le aziende con ordini per meno di un mese (15,63%) e aumentano quelle con visibilità da uno e tre mesi(46,88%)e diminuiscono quelle con ordinativi oltre i tre mesi (37,50%).Migliora il dato relativo al tasso di utilizzo della capacità produttiva di circa dieci punti percentuali attestandosi su di un 73%.

Diminuisce leggermente il numero di imprese che segnalano ritardi negli incassi passando da un +51,16% dello scorso trimestre ad un +44,68% dell’attuale.

La media complessiva dei tempi di pagamento è di 55 giorni (contro i 65 della precedente rilevazione) e di 56 giorni per la Pubblica Amministrazione.

Positive le aspettative sull’occupazione il cui saldo passa da un -4,55% ad un +4,17%. Si attenua il ricorso alla CIG: pensa di farne richiesta circa il 20% degli intervistati(erano il 46% della scorsa rilevazione.

red. pi.

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