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CRONACA | 12 ottobre 2020, 05:00

Covid, la nuova stretta del governo per contenere il virus. Verso divieti feste anche private

Il Ministro Speranza 'Siamo costretti a restringere'. Tra le misure al vaglio dellʼesecutivo da inserire nel nuovo Dpcm che sarà discusso oggi con le Regioni, in vista della scadenza dellʼultimo, prevista il 15 ottobre, no feste, nozze solo tra intimi, chiusura anticipata dei locali

Covid, la nuova stretta del governo per contenere il virus. Verso divieti feste anche private

No alle feste e ai party privati con più di 10 persone, irrobustire lo smart working, vietare le soste davanti ai locali, che vedranno la loro chiusura anticipata, divieto di alcol d'asporto dopo le 22 e lockdown localizzati. 

Sono alcune delle misure che il governo studia per il nuovo Dpcm, volto a contenere la diffusione dei contagi da coronavirus dopo la recrudescenza. Alcuni provvedimenti sono stati anticipati dal Ministro Speranza intervistato da Fabio Fazio. Ancor prima Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, intervistata da La Stampa, parla di una ulteriore stretta delle misure anti Covid e di un ripensamento di quelle che riguardano i trasporti. “Posso dirle che le Regioni farebbero bene - dice - ad aprire con il ministero, con il Comitato tecnico scientifico e con il ministro Boccia, un confronto per mettere mano al provvedimento approvato a settembre.

Fissare all'80% il limite massimo di capienza dei bus è stato rischioso. Avere una soglia così alta, senza un controllo effettivo a bordo, vuol dire lasciare la possibilità che si arrivi facilmente a mezzi pubblici pieni al 100%”.

“Vedo due strade praticabili. Si può introdurre - osserva - l'obbligo di usare guanti monouso a bordo dei mezzi pubblici, aumentando il ritmo delle sanificazioni del mezzo, più volte al giorno, perché non basta una volta sola. In alternativa, si può abbassare il limite massimo della capienza al 50%. Anche in questo caso andrebbe comunque aumentato il ritmo delle sanificazioni”.Divieto di sosta fuori dai locali, stop alcolici dopo le 22, chiusure anticipate Dato che multe e sanzioni non hanno fermato gli assembramenti dinanzi ai locali pubblici, un provvedimento che potrà essere inserito nel Dpcm è quello di vietare alle persone di sostare fuori dagli esercizi.

Chi potrà rimanere all'aperto? Solo i clienti seduti al tavolo, con il rispetto del distanziamento. Inoltre non si potrà sostare in piedi nelle piazze, soprattutto la sera.

L'esecutivo pensa anche di bandire la vendita di alcolici d'asporto dopo le 22, proprio per evitare la creazione di assembramenti dovuta alla movida dei più giovani. Un altro tema che era stato dibattuto nell'ultimo Dpcm, che poi era stato accantonato, ma che ora sembra sarà inserito nel nuovo decreto ministeriale, è quello della chiusura anticipata di bar, pub e locali notturni.

Smart working Uno dei punti focali del nuovo Dpcm, che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte firmerà il prossimo giovedì, è rendere quasi obbligatorio il lavoro da remoto. Tra le motivazioni che incentivano il governo a puntare su questa misura c'è la volontà di snellire la presenza di persone negli uffici, per evitare assembramenti dopo i molti focolai sviluppatisi in ambienti di lavoro. Inoltre lo smart working evita la ressa nei trasporti pubblici: si punta ad alleggerire la capienza delle corse del 50%.

No alle feste, se private limitare la soglia delle presenze Un altro punto discusso è quello delle feste. La movida sin da subito dopo la fine del lockdown nazionale è stata al centro di un forte dibattito politico, poiché accusata di essere una delle cause principali del numero crescente di nuovi positivi. Anche oggi è nel mirino del governo che vuole bloccare quelle pubbliche e limitare quelle private, con una soglia massima di 10 invitati. Lo stesso discorso vale per le cerimonie nuziali che saranno possibili solo tra pochi intimi.

Sulla possibilità di introdurre un coprifuoco alle 23 per locali, bar e ristoranti Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, argomenta: “Il costo della gestione di un'epidemia è molto più alto. Immagino si possa pensare a restrizioni orarie, ne devo ancora parlare con il mio ministero, ma se arriverà un coprifuoco alle 23 per i locali e i ristoranti, sono certa che il governo l'accompagnerà a misure di sostegno per le attività interessate”.

red.pi.

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