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CULTURA | 06 ottobre 2020, 09:39

Il 'videofumetto' sulle miniere di Cogne incanta il Circolo valdostano della Stampa

Da sn Massimo Bal, Maria Grazia Vacchina, Renato Stevanon con la figlia Francesca, Vittoria Daghetto e Alessandro Stevanon

Da sn Massimo Bal, Maria Grazia Vacchina, Renato Stevanon con la figlia Francesca, Vittoria Daghetto e Alessandro Stevanon

Da sn Massimo Bal, Maria Grazia Vacchina, Renato Stevanon con la figlia Francesca, Vittoria Daghetto e Alessandro Stevanon

Un successo di pubblico e tanti commenti positivi ha riscosso la serata del Circolo valdostano della Stampa martedì 29 settembre al ristorante Intrecci di Aosta. Ospiti della serata Renato ed Alessandro Stevanon, padre e figlio, rispettivamente regista e vignettista. Alla serata ha partecipato anche Vittoria Daghetto in rappresentanza della Cooperativa Mines de Cogne. 

Gli Stevanon hanno illustrato un fumetto inedito dal titolo: ‘La montagna di ferro: viaggio nella miniera di Cogne’. "Si tratta di un’opera di rilevante valore non solo artistico, ma anche didattico-scientifico, a firma di Renato Stevanon riprodotto in versione proiettabile per la regia da parte del figlio Alessandro Stevanon”, ha introdotto la serata la presidente del Circolo valdostano della Stampa, Maria Grazia Vacchina. 

“Il fumetto che stiamo presentando verrà pubblicato quanto prima” ha assicurato  il vignettista Renato Stevanon. “Si tratta di un lavoro realizzato a seguito della mia esperienza lavorativa presso l’amministrazione regionale della Valle d’Aosta dove mi sono occupato di siti minerari. La mia attività mi ha permesso di contribuire alla stesura della legge regionale inerente ‘Disposizioni per la valorizzazione di siti minerari dismessi’ prima legge italiana che ha permesso l’accesso di visitatori all’interno delle miniere. Con questo intervento legislativo, l’Amministrazione regionale ha posto in essere gli strumenti per consentire il recupero dei siti minerari presenti sul territorio, sia in termini di messa in sicurezza, sia di recupero e di valorizzazione ai fini culturali e turistici".

Inoltre, sempre in virtù del lavoro di Stevanon presso l’amministrazione regionale e per le numerose trasferte all’estero da lui effettuate nei vari siti minerari (Austria, Slovenia, Svizzera, Francia e Italia tutta), è stato possibile valutare il materiale (libri, testi, depliants) offerto ai vari visitatori, essenzialmente di due tipi: testi voluminosi, magari costosi e poco fruibili da un vasto pubblico, oppure brochures e depliants poco accattivanti. "Mancava qualcosa -  spiega Stevanon - nacque quindi l’idea di realizzare un fumetto didattico-scientifico che, utilizzando un lessico  semplice,  permettesse di avvicinare i ragazzi al fantastico mondo delle miniere”. 

i.d.

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