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Aosta Capitale | 06 ottobre 2020, 14:51

Harakiri del centrodestra che regala Aosta al centrosinistra

Invidie, gelosie, vendette trasversali, improvvisazione hanno affossato il possibile di Rinascimento che ha sconfitto al primo turno Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega che nel ballottaggio hanno disertato le urne

Harakiri del centrodestra che regala Aosta al centrosinistra

Al ballottaggio Giovanni Girardini, candidato sindaco per Rinascimento Valle d'Aosta, poteva contare potenzialmente su una percentuale di circa il 56%; un tesoretto conquistato nel primo turno da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Rinascimento messi assieme. E invece il disimpegno del centrodestra ha consegnato le chiavi dell’Hotel de la Ville al centrosinista e agli autonomisti relegando Giovanni Girardini, vincitore morale delle elezioni, all’opposizione. Si ritroverà all’opposizione proprio con chi nel ballottaggio non l’ha votato.

Nel primo turno, infatti, la coalizione di Gianni Nuti, aveva raccolto tutto quanto era possibile raccogliere dalla coalizione autonomista d icentrosinistra; poco meno del 39%. Rinascimento di Girardini aveva invece ottenuto più del 24%, percentuale alla quale, per il ballottaggio, si poteva potenzialmente sommare il 20% della Lega, il 12% di Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Al centrodestra non è bastata la battuta d’arresto di Forza Italia e Fratelli d’Italia che per una manciata di voti sono rimasti sulla porta del Consiglio Valle. Una lezione che non è servita a nulla. Muoia Sansone e tutti i filistei. E così per ottusità politica, invidia, incapacità strategica e tattica hanno fatto sì che il centrodestra abbia consegnato su un piatto d’argento le chiavi del Municipio di Aosta al centrosinistra nonostante gli ultimi cinque anni siano stati tra i peggiori dell’amministrazione comunale.

L'esito del ballottaggio è stato infatti condizionato dalla scarsa affluenza; meno del 50% ha partecipato al voto e a disertare le urne sono stati in prevalenza gli elettori della centrodestra affossando così la possibilità di salire al governo della città.

Ora tutti al lavoro per rilanciare Aosta caduta in una voragine nera.

Per riportarla alla luce è necessario l’impegno di tutti, maggioranza e opposizione, perché in gioco c’è il futuro della comunità aostana guardando al 2025 quando si potrà consolidare il ruolo di Aosta Capitale della Petite Patrie.

piero.minuzzo@gmail.com

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