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ECONOMIA | 30 settembre 2020, 22:02

Preoccupazione del Consiglio Sindacale Interregionale Alpi-Arco Lemano 'La ripresa sarà in salita'

Si è svolto nella mattina di mercoledì 30 settembre, nella splendida cornice del Pavillon della Skyway Monte Bianco di Courmayeur, l'incontro e la tavola rotonda organizzata dal Consiglio Sindacale Interregionale Alpi – Arco Lemano per celebrare i 30 anni di Sindacato di frontiera

Jean Dondeynaz apre i lavori

Jean Dondeynaz apre i lavori

Parterre di grande livello quello proposto in una location vero e proprio simbolo di internazionalità, condivisione tra realtà di confine e compartecipazione.

Il presidente, Jean Dondeynaz, dopo aver rinviato il primo appuntamento, fissato per lo scorso mese di aprile, in pieno lockdown, con tenacia e visione, ha colto una delle ultime finestre che garantivano un appuntamento in presenza in questo 2020, anno in cui si festeggia il trentennale di nascita del CSIR.

Relatori e Presidenti Csir che si sono succeduti

Con una rappresentanza dei sindacati piemontesi, dell’Aura francese e valdostani, la vetrina della sala “Verticale” della Skyway, in una giornata tersa e soleggiata, ha fatto da prestigiosa cornice di una tavola rotonda dal titolo: “Un Sindacato senza frontiere – 30 anni di sindacato in frontiera”.

Hanno voluto essere presenti, portando i saluti dei territori che rappresentano, il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e il Presidente della Regione Valle d'Aosta, Renzo Testolin. Nei loro interventi le due autorità hanno posto l'accento sulla necessità di mantenere in vita ed implementare le rappresentanze intermedie della nostra società, baluardo della partecipazione collettiva, della crescita sociale ed economica del Paese.

Numerosi e di prestigio i contributi in video e videoconferenza a partire dal Segretario Generale della CES, la Confederazione Europea dei Sindacati, Luca Visentin, che ha ribadito il ruolo centrale svolto dai CSIR, presenza sindacale viva ed attiva in tutti i territori frontalieri europei. Maher Tekaya, responsabile per le questioni europee del sindacato CFDT (Conféderation française démocratique du travail), nel suo intervento ha posto l'accento sulla necessità di maggiore conoscenza reciproca tra i sindacati francesi ed italiani.

Luciano Caveri, giornalista Rai, ha moderato la tavola rotonda sui temi scelti per la discussione: Lavoro, Ambiente, Trasporti, Migranti e Infrastrutture.

Al tavolo, protagonisti della tavola rotonda, Jean Dondeynaz, Segretario Generale VdA della Cisl e Presidente in carica del CSIR, Claudio Albertinelli, Segretario Generale del Savt-Vda, Antoine Fatigà della CGT – AURA, che ha presentato le criticità legati ai trasporti su gomma nelle Alpi, ribadendo che il CSIR continuerà a battersi per il trasporto su rotaia.

Nell'intervento in video conferenza del Segretario Generale della UIL, Pierpaolo Bombardieri, impossibilitato a partecipare per impegni presso il Ministero del Lavoro, ha posto l'accento sulla grave crisi che il Paese sta attraversando, evidenziando la necessità di individuare con urgenza le linee economiche programmatiche e di investimento oramai ineludibili. Giulio Romani, della CISL nazionale, ha sottolineato l'importanza di un’azione comune unitaria sindacale per rafforzare le proposte economiche e sociali, congiuntamente al governo nazionale e la necessità di rafforzare la nostra sanità pubblica utilizzando i fondi europei messi a disposizione. La tavola rotonda si è conclusa con l'intervento di Susanna Camusso, già Segretaria Generale della CGIL e attuale responsabile delle politiche internazionali. Un intervento a 360° su economia, sviluppo e crisi sociale che ha attirato l'attenzione dei delegati delle dodici organizzazioni sindacali transfrontaliere che compongono il CSIR Alpi Arco Lemano.

Il Presidente del CSIR, Jean Dondeynaz, dopo il riconoscimento consegnato nelle mani dei Presidenti che hanno retto il consiglio sindacale interregionale nell’arco temporale 2010-2020, così ha concluso: “Abbiamo festeggiato i trent'anni di vita del nostro CSIR nella splendida cornice del Monte Bianco, simbolo di una Europa sociale ed economica che guarda con speranza al proprio futuro, cercando di mandare un messaggio di ripartenza dopo una pandemia che ha fermato il mondo e che tutt’ora lo sta condizionando. La ripresa sarà in salita, non sarà facile, ma la solidarietà che unisce i popoli, al di qua e al di là delle Alpi, vuole essere il motore della ripartenza con una attenzione ai soggetti più deboli delle nostri territori”.

red. - Cisl

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