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Zona Franca | 28 settembre 2020, 09:12

L'OPINIONE DI UN LETTORE: Primi sgambetti , Uv egemone

L'OPINIONE DI UN LETTORE: Primi sgambetti , Uv egemone

Egregio Direttore, Le riscrivo, ancora una volta, per avere un suo giudizio sul momento che stiamo vivendo e per avere un confronto su alcune perplessità che rimangono alla vigilia delle formazioni dei due Governi principali della nostra Regione e del suo Capoluogo.

Oggi, saranno i primi freddi, ma non riesco a immaginare così idilliaco l'accordo tra UV e Progetto Civico. Iniziano già i primi "sgambetti": l’UV prima fa il filo alla sinistra (e tesse la tela con il raggruppamento per Aosta con parte degli autonomisti) poi alza la posta dicendo di non dover fare accordi "per forza" lasciando intendere che se le cose non sono di gradimento gli accordi possono anche saltare (il solito ricatto “lecito”), preparando di fatto la successiva bordata ai "quasi certi" compagni di maggioranza di Progetto Civico.

Si potrebbe presupporre che 7 a 7 possa essere un punto paritario di partenza ma è qui che l'UV sfodera la sua natura egemone: gioca la carta degli Autonomisti (notare bene non la giocano loro ma la lancia con nonchalance il segretario UV sul tavolo delle trattative, con abile mossa d’anticipo). Già  da tempo è risaputo che nonostante il meccanismo dell'epurazioni dell’UV di quei soggetti troppo “autonomi” poi, al momento del bisogno, sia lecito riallacciare con gli stessi i rapporti con alleanze come se nulla fosse accaduto (come successo nell’ultima maggioranza con l’UVP).

Ma che un movimento si arrogasse la facoltà di decidere anche per gli eletti delle altre forze politiche non mi risultava così scontata. Con una sorta di autoproclamazione, l'UV si erge a portavoce degli Autonomisti: siamo "l'area" di maggioranza (7+4+3+3=17 che sfiga ne manca uno...), e a qualcuno gli si gonfia persino il petto d'orgoglio (quando fa comodo 17 e se no 14 ma va bene lo stesso…).

Ma dai!? E da quando si sono presentati per essere eletti come rappresentanti in pectore del "polo" autonomista? C'era in qualche programma? Ah già non c'era scritto il contrario quindi vale tutto. Ecco allora "gabbata la festa gabbato lo Santo" e gabbati tutti coloro che NON hanno votato UV sia a droite che a gauche! ( poveri illusi credere che gli Autonomisti fossero una alternativa).

Quindi l'UV nonostante tutte le traversie, ha di fatto vinto le elezioni regionali, chapeau! Perché oltre a fare “il terzo” tra i due litiganti (Progetto Civico contro Lega sulla quale aleggia lo "spettro" della destra nazionalista) l'UV sembrerebbe crogiolarsi nel raggruppare sotto la sua grande "ala protettrice" alcuni dei sopravvissuti “pulcini” Autonomisti dispersi (soprattutto quelli già abituati a stare sotto l'ala, ma non, ovviamente, quelli ancora freschi di scomunica) insomma finalmente è arrivata la fatidica ora del Rassemblement...per molti ma non per tutti.

D'altronde gli Autonomisti dal canto loro si trovano, anche se un po' decimati e alquanto frammentati, ad essere una piccola e apparentemente poco significativa parte dell'ago della bilancia. Questa loro condizione un po’ minimizzata, quasi di secondo piano, potrebbe derivare dall'essere stati “fagocitati” troppo rapidamente dalla balena rossonera, la quale sembra impegnata a "farli sparire" velocemente per magari ridurne le aspettative o cercare di assoggettarli con ruoli da valvassini (sempre che si accontentino).

A meno che la Lega non faccia un accordo con Progetto Civico (cosa forse possibile su Marte viste anche le ultime dichiarazioni bellicose sullo scontro aostano) gli Autonomisti sono comunque indispensabili, ipotizzando qualunque scenario, per formare un qualsiasi governo e credo che di questo ne siano ben consapevoli tanto che, visto il ruolo decisivo per il futuro di tutti, pragmaticamente rimangono in silenzio forse perché ancora indecisi.

Infatti il risultato anche di queste elezioni, come molti prevedevano, è la replica di quanto visto nelle ultime legislature dove minoranze (dal 6 all’8%) tengono in scacco gli schieramenti di maggioranza relativa soprattutto a causa della loro contrapposizione ideologica. Rimane da scoprire se ci sarà e quale sarà il legante che vincolerà una maggioranza da "grosse koalition" che comunque, qualunque siano i protagonisti, si dovrebbe raggiungere.

La prima prova di tenuta della coalizione di sinistra sarà il ballottaggio di Aosta.

Qui i diversi endorsements di questi giorni  preannunciano uno scontro frontale tra destra e sinistra (mi auguro solo di ideologie), delineandosi una situazione di parità (se non leggermente avanti la coalizione di destra, almeno nei numeri) in uno scenario definito addirittura di "guerra" dalla Lega, mi sembra stiano scarseggiando indicazioni sul voto chiare e precise proprio degli Autonomisti che, ancora una volta, potrebbero essere decisivi. I tempi sono stretti, e se alcuni eletti dovessero attardarsi in attesa delle "contrattazioni" su incarichi e poltrone, potrebbe succedere che sarà il risultato di Aosta ad influenzare le sorti della maggioranza in Regione e non il contrario (chi può escluderlo  con certezza?).

Nei numeri sussistono ancora almeno due possibilità di governare in Regione per la Lega, sempre che lo voglia fare e a quali condizioni.Una nel momento in cui Progetto Civico decida di non sottostare ai voleri UV: LEGA + UV + uno degli Autonomisti per arrivare almeno a 21, con meno "richieste da esaudire" (certo sarebbe l'annichilimento della sinistra progressista e l'UV si troverebbe a 7 contro 11 e quindi ancora più bisognosa dell'appoggio degli Autonomisti).

L’altra sarebbe che gli Autonomisti -senza l’UV- formassero una coalizione (4+3+3=10 ecco un esempio di “vera” alternativa) e andassero al Governo con la Lega come due schieramenti di quasi eguale peso e non così distanti sia sui progetti sia sugli obbiettivi di autonomia...anche se questa ultima ipotesi, a mio avviso e visti i caratteri dei diversi protagonisti, sembra più…fantapolitica.

Certo la possibile squadra apparsa su Aostacronaca.it e composta da UV, Progetto Civico, Av-SA e VdA Unie sembrerebbe essere quella più affine e percorribile ma, sinceramente, non vedo tutto questo sforzo unitario su Aosta che possa dare concretezza e certezza di una scelta ampia ed univoca; non so come andrà a finire comunque mi auguro che tutti gli eletti ragionino con un criterio unico per tutti e cioè che, per il bene dell'intera comunità, siano umili nelle scelte e che lavorino effettivamente per creare dei governi che funzionino per almeno 5 anni.

Cordiali saluti e buona continuazione R.M.

Caro Lettore, grazie per la lucida analisi. Alla base di tutto c’è un fatto da tenere in considerazione: nel pollaio autonomista ci sono troppi galli. Di più, c’è anche grande irresponsabilità. Tant’è che si stanno già affacciando  ‘i responsabili’ di infausta memoria; gli specialisti del voltagabbana che hanno condizionato negativamente la politica valdostana nell’ultimo quinquennio. Ecco perché si consolida l’ipotesi di un ritorno alle urne nella prossima primavera.

Condivido la sua analisi anche perché c’è da chiedersi: se gli autonomisti non sono stati in grado di presentarsi in coalizione alle elezioni, come faranno trovare un’intesa per governare? pi.mi.

 

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