/ FEDE E RELIGIONI

FEDE E RELIGIONI | 25 settembre 2020, 18:00

Domani sabato 26 settembre saint Paul VI pape – ss. Cȏme et Damien

Sancte Michaël Archangele, ora pro me!   Piacesse a Dio che si ravvedessero queste povere creature e ritornassero davvero a lui! Per queste persone bisogna essere tutte viscere di madre e per queste bisogna avere somma cura, poiché Gesù ci fa sapere che in cielo si fa più festa per un peccatore pentito che per la perseveranza di novantanove giusti. È veramente confortante questa sentenza del Redentore per tante anime che disgraziatamente peccarono e poi vogliono ravvedersi e tornare a Gesù. (San Pio da Pietrelcina)

Domani sabato 26 settembre saint Paul VI pape – ss. Cȏme et Damien

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Sabato 26 settembre
Convento Suore San Giuseppe di Aosta - mattino
Incontro con le religiose e i religiosi all'inizio dell'Anno Pastorale
Domenica 27 settembre
Santuario di Maria Immacolata in Aosta - ore 10.30
Santa Messa per la festa del Santuario
Lunedì 28 settembre
Vescovado - mattino
Udienze
Mercoledì 30 settembre
Vescovado - mattino
Udienze

Le Messager Valdotain ricorda sabato 26 settembre saint Paul VI pape – ss. Cȏme et Damien

La Chiesa celebra  Santi Cosma e Damiano Martiri

Cosma e Damiano, medici anàrgiri (gratuiti), secondo un’antica tradizione subirono il martirio a Ciro in Siria e il loro culto fu assai diffuso in tutta la Chiesa fin dal sec. IV. Il 26 settembre è la probabile data della dedicazione della basilica che a Roma porta il loro nome, edificata da Felice IV (525-530). Di loro si fa memoria nel Canone romano.

Santi Cosma e Damiano, martiri, che si ritiene abbiano esercitato a Cirro nella provincia di Eufratesia, nell’odierna Turchia, la professione di medici senza chiedere alcun compenso e abbiano sanato molti con le loro gratuite cure.

Sulla vita di Cosma e Damiano le notizie sono scarse. Si sa che erano gemelli e cristiani. Nati in Arabia, si dedicarono alla cura dei malati dopo aver studiato l'arte medica in Siria. Ma erano medici speciali. Spinti da un'ispirazione superiore infatti non si facevano pagare. Di qui il soprannome di anàrgiri (termine greco che significa «senza argento», «senza denaro»). Ma questa attenzione ai malati era anche uno strumento efficacissimo di apostolato. «Missione» che costò la vita ai due fratelli, che vennero martirizzati. Durante il regno dell'imperatore Diocleziano, forse nel 303, il governatore romano li fece decapitare. Successe a Ciro, città vicina ad Antiochia di Siria dove i martiri vengono sepolti. Un'altra narrazione attesta invece che furono uccisi a Egea di Cilicia, in Asia Minore, per ordine del governatore Lisia, e poi traslati a Ciro. Il culto di Cosma e Damiano è attestato con certezza fin dal V secolo.

Il sole sorge alle ore 7,09  e tramonta alle ore 19,26

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore