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Zona Franca | 22 settembre 2020, 17:52

L'OPINIONE DI UN LETTORE: Il presidente della Regione non è espressione degli elettori

L'OPINIONE DI UN LETTORE: Il presidente della Regione non è espressione degli elettori

Gentile direttore, ma questa legge elettorale è democratica?

Nelle altre Regioni e nei Comuni votando la lista voto anche la persona candidata a governatore o a sindaco.

In Valle d’Aosta, invece, voto la lista, non necessariamente voto un candidato, ma comunque posso esprimere solo una preferenza.

Risultato? Il presidente della regione sarà un candidato che ha ricevuto, ben che vada, meno di mille preferenze.

Come può dirsi rappresentativo dei valdostani? che forza ha agli occhi degli altri consilieri? Non risulta un presidente indebolito o debole già in partenza?

Una cosa è certa, con questo sistema il Governatore sarà rappresentativo del suo partito più che degli elettori del suo partito. Quindi sarebbe più corretto parlare di democrazia partitica.

Ma allora, delegando la democrazia ai partiti, non sarebbe più giusto che, così come avviene per le elezioni dei rappresentanti sindacali all'interno delle aziende, se un eletto cambia casacca decade dall'incarico perché non è più rappresentativo di quel partito? Forse in questo modo eviteremmo il proliferare di scissioni e la governabilità sarebbe garantita.

Lettera Firmata

 

Caro Lettore grazie per la suggestione. La Valle d'Aosta è una regione vetusta con una classe politica che tratta i valdostani come un popolo con l'anello al naso. Penso che i risultati elettorali abbiano una sola validità: quella di farci tornare a votare in primavera. Nel frattempo speriamo che i pochi buoni eletti si decidano a dare alla Valle d'Aosta una legge elettorale moderna in grado di garantire continuità amministrativa. pi.mi.

 

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