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FEDE E RELIGIONI | 18 settembre 2020, 13:00

PAPA: I sacerdoti anziani, memoria viva per costruire il futuro della Chiesa

Nel messaggio per il pellegrinaggio a Caravaggio dei sacerdoti anziani lombardi

Papa Francesco con i preti anziani

Papa Francesco con i preti anziani

“Negli ultimi mesi, tutti abbiamo sperimentato delle restrizioni. Le giornate, trascorse in uno spazio limitato, sembravano interminabili e sempre uguali. Abbiamo sentito la mancanza degli affetti più cari e degli amici; la paura del contagio ci ha ricordato la nostra precarietà. In fondo, abbiamo conosciuto quello che alcuni di voi, come anche molti altri anziani, vivete quotidianamente. Spero tanto che questo periodo ci aiuti a capire che, molto più dell’occupare spazi, è necessario non sciupare il tempo che ci viene donato; che ci aiuti a gustare la bellezza dell’incontro con l’altro, a guarire dal virus dell’autosufficienza. Non dimentichiamo questa lezione!” Lo scrive Papa Francesco nel messaggio inviato ai partecipanti alla VI Giornata dei sacerdoti anziani e malati della Lombardia, in corso al  Santuario “Santa Maria del Fonte” di Caravaggio in provincia di Bergamo.

“È bella quest’attenzione dei pastori per la parte fisicamente più fragile del loro presbiterio” scrive il Papa ricordando che anche quest’anno per la sesta volta si è potuto ripetere il pellegrinaggio nonostante la pandemia. “Siete sacerdoti che, nella preghiera, nell’ascolto, nell’offerta delle sofferenze, compite un ministero non secondario nelle vostre Chiese” dice Francesco “grazie per l’annuncio silenzioso del vangelo della vita. Grazie perché siete memoria viva cui attingere per costruire il domani della Chiesa”. Il Papa ricorda il “periodo più duro, pieno «di un silenzio assordante e di un vuoto desolante» (Momento di preghiera, 27 marzo 2020)” quando “tanti, quasi spontaneamente, hanno sollevato il loro sguardo al Cielo. Con la grazia di Dio, può essere un’esperienza di purificazione”

E conclude: “ Non abbiamo paura della sofferenza: il Signore porta la croce con noi!”

Poi un ricordo nella preghiera per  “i tanti preti deceduti a causa di questo virus e quanti stanno affrontando il percorso di riabilitazione”.

di Angela Ambrogetti

AciStampa

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