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CRONACA | 08 settembre 2020, 13:59

Nuovo Codice della strada e nuovo salasso per gli automobilisti. Possono multare anche i netturbini

Possono multare anche i netturbini. Aumentano autovelox e multe. Con il dl Semplificazioni cambia il codice della strada: possibilità di installare gli autovelox nei centri urbani, nuove regole per le biciclette e vengono estesi i poteri, in tema di multe, per gli ausiliari del traffico

Nuovo Codice della strada e nuovo salasso per gli automobilisti. Possono multare anche i netturbini

Si tratta di una vera miniriforma del codice della strada (anche se “nascosta” all’interno del dl Semplificazione). Introducendo la novità degli autovelox in città, i doppisensi ciclabili e una maggiore severità in fatto di soste selvagge, l’intento almeno sulla carta appare quello, come commenta l’ufficio studi dell’Asaps, Associazione sostenitori e amici della Polizia Stradale, di «tutela degli utenti più deboli come i pedoni e i ciclisti».

All’articolo 12-bis dedicato a “Prevenzione ed accertamento delle violazioni in materia di sosta e fermata” si legge che il sindaco avrà potere di affidare potere sanzionatorio anche ai dipendenti comunali o alle società (pubbliche o private) che gestiscono le strisce blu. Potranno dunque firmare multe se l’auto mal parcheggiata occupi “uno spazio minimo indispensabile a compiere le manovre necessarie” ma solo “nell’ambito delle aree oggetto dell’affidamento o a pagamento”.

La novità più eclatante è data dalla possibilità per le amministrazioni di installare autovelox anche nelle strade urbane e di quartiere, come nei piccoli centri. Cosa finora vietata. Ad autorizzare le nuove postazioni sarà il Prefetto che farà preventivamente un’analisi degli incidenti avvenuti sul territorio e sulle loro cause.

Anche i controllori degli autobus avranno il compito di regolare non solo la sosta e la fermata, ma anche la circolazione “sulle corsie e strade dove transitano i veicoli adibiti al servizio di linea”. Stessa cosa per i “dipendenti delle aziende municipalizzate o delle imprese addette alla raccolta dei rifiuti urbani alla pulizia delle strade”. Ma le loro multe sono limitate alle violazioni “connesse all’espletamento delle predette attività”. Se si parcheggia davanti a un cassonetto dell’immondizia la multa non la potrà fare solo il vigile, ma anche il netturbino.

Codice della Strada 2020

Il Codice della Strada deve sempre essere al passo coi tempi per potersi adattare alle mutevoli esigenze degli automobilisti. 408 articoli, di cui 19 appendici, che regolano la guida dei veicoli, la gestione delle strade, il corretto comportamento da mantenere al volante, nonché gli illeciti, le sanzioni e i provvedimenti amministrativi in caso di infrazioni.

Codice della strada, le novità per le biciclette

La prima novità per le bici: potranno avere la precedenza se si trovano su strade urbane ciclabili o se si stanno immettendo su queste strade. Viene introdotta la strada urbana ciclabile a carreggiata unica, con le banchine pavimentate e il marciapiede: il limite non può essere oltre i 30 km/h.

Altra novità è il doppio senso ciclabile sulle strade cittadine in cui il limite massimo è inferiore o uguale ai 30 km/h: le bici potranno circolare anche nel senso opposto a quello di marcia degli altri veicoli, lungo la corsia ciclabile con doppio senso, indipendentemente dalla larghezza della carreggiata. Nascono anche le corsie bici-bus, con le biciclette che potranno utilizzare – ad alcune condizioni – le corsie preferenziali.

La sosta sarà sanzionata anche dai netturbini. Basterà una foto. Nel Codice della strada entra un nuovo articolo, il 12 bis, che consentirà anche ai dipendenti dei Comuni e delle società private che gestiscono la sosta regolamentata o che gestiscono i parcheggi di accertare le violazioni della sosta o della fermata. Lo stesso potere, compreso quello di disporre la rimozione dei veicoli, sarà concesso, incredibilmente, anche ai dipendenti delle aziende municipalizzate o delle imprese addette alla raccolta dei rifiuti urbani e alla pulizia delle strade. In questo caso, però, il potere di elevare multe in materia di sosta o di fermata sarà limitato, bontà del Parlamento, ai casi “connessi all’espletamento delle predette attività”. Ciò, però, non vuol dire che potranno farlo solo se l’auto intralcia lo svuotamento di un cassonetto. La norma, infatti, parla anche di “aree limitrofe a quelle oggetto dell’attività di propria competenza che sono funzionali, rispettivamente, alla gestione degli spazi per la raccolta dei rifiuti urbani o alla fruizione delle corsie o delle strade riservate al servizio di linea”. Non solo. In tutti i casi per accertare le violazioni sarà possibile ricorrere all’uso della tecnologia digitale e a strumenti elettronici e fotografici. Il potere di elevare multe sarà concesso a persone senza precedenti penali e dopo il superamento “di un’adeguata formazione”. A loro sarà conferita, durante lo svolgimento delle proprie mansioni, la qualifica di pubblico ufficiale.

Telecamere anche per sanzionare il divieto di accesso o di transito. Aumentano le situazioni in cui è consentito, alle forze di polizia, di non contestare immediatamente la violazione. Oltre alla velocità, al passaggio con semaforo rosso, al sorpasso, agli accessi alle Ztl, alle aree pedonali, alle piazzole di carico e scarico merci e alla circolazione sulle corsie riservate si aggiunge la circolazione sulle strade con accesso o transito vietato. Come nelle altre situazioni, le apparecchiature dovranno essere omologate dal ministero dei Trasporti. Un regolamento dello stesso dicastero stabilirà le condizioni per l'installazione e l'utilizzo di tutte le telecamnere urbane (con esclusione degli strumenti per l'accertamento della violazione dei velocità, già disciplinati da apposite norme, e dei dispositivi di controllo delle intersezioni semaforizzate).

Arriva la banca dati dei permessi invalidi. Sarà istituita, presso l'Archivio nazionale veicoli del ministero dei Trasporti, una piattaforma unica nazionale informatica delle targhe associate ai permessi di circolazione dei titolari di contrassegni invalidi. Ciò, si legge nel testo del decreto, "al fine di agevolare la mobilità, sull’intero territorio nazionale, delle persone titolari dei predetti contrassegni".

red. cro.

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