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FEDE E RELIGIONI | 06 settembre 2020, 18:00

Domani lunedì 7 settembre saint Grat

Sancte Michaël Archangele, ora pro me! Questo mio cuore è tuo... Gesù mio, prendi allora questo mio cuore, riempilo del tuo amore e poi comandami quel che vuoi. (San Pio da Pietrelcina)

Domani lunedì 7 settembre saint Grat

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Lunedì 7 settembre
Cattedrale - ore 9.30
S. Messa Pontificale per la Solennità di San Grato Patrono della Città e della Diocesi
e Ordinazione sacerdotale di don Alessandro Valerioti

Cattedrale - ore 17.00
Vespri Pontificali

Martedì 8 settembre
Vescovado - mattino
Udienze

Mercoledì 9 settembre
ore 14.30-17.30
Riunione in videoconferenza del Consiglio Affari Giuridici della CEI

Giovedì 10 settembre
ore 8.30-12.30
Riunione in videoconferenza del Comitato CEI per la valutazione dei progetti di intervento
a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell'edilizia di culto

Venerdì 11 settembre
Vescovado - mattino
Udienze

Seminario Maggiore - ore 17.30
Partecipazione alla presentazione del volume "Cimitero di Sant'Orso. Voci e antiche memorie"
a cura del Circolo del Cardo

Domenica 13 settembre
Saint-Oyen, Monastero Regina Pacis - ore 7.45
Santa Messa

Martedì 15 settembre
Pianezza - ore 9.30-16.30
Assemblea della Conferenza Episcopale Piemontese

Mercoledì 16 settembre
Vescovado - pomeriggio
Udienze

Giovedì 17 settembre
ore 8.30-12.30
Riunione in videoconferenza del Comitato CEI per la valutazione dei progetti di intervento
a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell'edilizia di culto

Seminario maggiore - ore 17.30
S. Messa per l'inizio dell'anno scolastico

Venerdì 18 settembre
Vescovado - pomeriggio
Udienze

Sabato 19 settembre
Saint-Oyen, Monastero Regina Pacis - ore 7.30
Santa Messa

 

 Le Messager Valdotain ricorda lunedì 7 settembre saint Grat

La Chiesa ricorda  San Grato di Aosta Vescovo

Egli fu quasi certamente il presbitero che, dichiarandosi inviato di Eustasio protovescovo di Aosta, firmò la lettera del Concilio Provinciale di Milano inviata nel 451 a papa Leone Magno, in occasione della soluzione del problema delle due nature in Cristo. Alla morte di Eustasio, nella seconda metà del V secolo, Grato divenne vescovo di Aosta. Sono state avanzate anche due ipotesi. Eustasio e Grato potrebbero essere stati di origine greca. Entrambi potrebbero avere studiato nel cenobio eusebiano di Vercelli perché Aosta era compresa nel territorio di questa città e perché Sant'Ambrogio, nella lettera ai vercellesi, dice che le Chiese dell'Italia settentrionale si rivolgevano a quel cenobio per scegliere i propri pastori.

Le notizie storiche fondate, dicono che s. Grato era un sacerdote che collaborava con Eustasio, primo vescovo di Aosta, da taluni ritenuto santo; ambedue erano di origine greca come fa intendere il nome del vescovo, probabilmente il più anziano dei due Eustasio, chiamò presso di sé il più giovane Grato.

Si ritiene che ambedue abbiano ricevuto successivamente, educazione e formazione ecclesiastica, nel celebre cenobio fondato da s. Eusebio da Vercelli († 371), il grande vescovo che al ritorno dall’esilio in Oriente, impostagli dall’imperatore Costanzo, volle trapiantare nella sua diocesi il monachesimo.

Sant’Ambrogio affermò, che in quel tempo tutti i vescovi dell’Italia Settentrionale provenivano dal cenobio eusebiano, quindi anche Eustasio e Grato, vissuti nella seconda metà del V secolo, provenivano da lì; tenendo conto anche che Aosta, la romana Augusta Pretoria, fondata intorno al 25-24 a.C., il cui nome fu posto in onore di Augusto e della sua Guardia Pretoriana, prima del tempo di Eustasio era compresa nel territorio della Chiesa vercellese.

Si sa che quando Grato era ancora semplice sacerdote, rappresentò il vescovo di Aosta, Eustasio, al Concilio provinciale di Milano del 451, sottoscrivendo la lettera che quell’assemblea inviò al papa san Leone I Magno, per condannare l’eresia di Eutiche († 454 ca.), monaco greco che negava le due nature di Cristo, affermando l’assimilazione della natura umana in quella divina.

In un anno imprecisato, ma certamente dopo il suddetto 451, Grato alla morte di Eustasio, gli successe alla guida della giovane diocesi valdostana, divenendone il secondo vescovo; durante il suo episcopato, Grato partecipò alla traslazione delle reliquie del martire tebeo s. Innocenzo, alla quale erano presenti anche i vescovi di Agauno e di Sion, come ricorda la “Passio Acaunensium Martyrum”.

Non si conosce l’anno della sua morte, ma stranamente quello della sepoltura, 7 settembre, ricavato dalla breve iscrizione sepolcrale: “Hic requiescit in pace S. M. GRATUS EPS D P SUB D. VII ID. SEPTEMB.”; incisa sulla pietra tombale conservata nella chiesa parrocchiale di Saint-Christophe.

Il sole sorge alle ore 6,50  e tramonta alle ore 19,53

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