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CRONACA | 28 agosto 2020, 13:14

Capriolo sequestrato dalla Forestale in un'abitazione privata

Capriolo sequestrato dalla Forestale in un'abitazione privata

Al termine di un’indagine aperta sulla base di alcune segnalazioni, il Corpo forestale valdostano nei giorni scorsi ha eseguito il sequestro amministrativo di un cucciolo di capriolo, nato a maggio di quest’anno, prelevato dal suo ambiente naturale "e detenuto nei locali di un’abitazione privata  - si legge in una nota - in palese contrasto con la normativa nazionale e regionale in materia di fauna selvatica".

"Quanto accaduto - spiega la Forestale - pone ancora una volta l’attenzione sulle regole di comportamento a cui ciascun cittadino deve attenersi nel rispetto degli animali selvatici. Le leggi regolamentano la gestione della fauna selvatica definita quale 'bene indisponibile dello Stato', tutelata nell’interesse della comunità nazionale e internazionale e pertanto non fruibile né gestibile dai singoli, se non in deroga alle norme di cui sopra, pena l’elevazione di sanzioni pecuniarie di tipo amministrativo nonché l’applicazione di procedimenti penali a carico dei trasgressori"".

In caso di rinvenimento di un animale selvatico, il comportamento da adottare è di contattare il numero gratuito 1515 di pronto intervento del Corpo forestale che, provvederà al recupero e alla gestione degli esemplari in difficoltà anche attraverso il Centro Recupero Animali Selvatici.

La Forestale ricorda che "sebbene ospitare e accogliere animali selvatici in casa possa sembrare un gesto premuroso e di attenzione, in realtà questi devono rimanere nel loro ambiente naturale nel rispetto della loro natura. Qualsiasi comportamento contrario a tale condizione rappresenta un illecito e come tale è sanzionato in via amministrativa e penale, a seconda della gravità del comportamento rilevata, fino al caso estremo rappresentato dal reato di maltrattamento animali".

 

red. cro.

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