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CISL VdA | 26 agosto 2020, 11:33

Decreto Agosto: Passo avanti sui licenziamenti

Ora avviare un confronto sulle priorità indicate dal sindacato. Confermata la manifestazione del 18 settembre

Annamaria Furlan e Jean Dondeynaz

Annamaria Furlan e Jean Dondeynaz

“Lo stop ai licenziamenti fino a novembre è sicuramente un passo avanti rispetto al dibattito interno  al Governo e tra i partiti ma occorre un confronto sulla crescita e sulle priorità indicate dal sindacato. Resta confermata la manifestazione indetta insiene a Cgil e Uil del 18 settembre prossimo”. Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan dalle pagine de ‘Il Corriere della Sera’ dopo il via libera da parte del Consiglio dei Ministri di ieri al Dl Agosto contenente le misure per far fronte alla crisi da coronavirus. “Onestamente non riesco a capire perché questa condizione sia stata oggetto di tanta discussione" ha detto.

"È evidente che il blocco dei licenziamenti venga previsto in un pacchetto complessivo, dove si sostiene il lavoro e le imprese, creando così le condizioni per non chiudere le aziende e per evitare di licenziare i lavoratori. Tanta discussione mi è sembrata più pretestuosa che di contenuto".
La minaccia dei sindacati di proclamare lo sciopero generale?  "Dovremo analizzare la situazione con i colleghi della Cgil e della Uil. Non posso dire di sentirmi soddisfatta dallo stop ai licenziamenti fino a novembre,  ma ripeto "è sicuramente un passo avanti".

Più in generale per Furlan “vanno bene la decontribuzione e la fiscalità di vantaggio per sostenere le imprese al Sud" contenute nel decreto "ma occorre far ripartire il Paese attraverso investimenti nelle infrastrutture, nella digitalizzazione, nello sblocco dei cantieri e nel settore sanitario, colpito dai tagli delle stagioni passate". 

Ma 'il vero nodo' per la leader della Cisl "resta l’individuazione delle politiche e delle priorità a cui destinare le risorse che l’Europa ci ha accordato".  E aggiunge: "tutti danno per scontato che da adesso alla fine dell’anno non sarà fatto nulla, io credo, invece, che se in questi mesi adotteremo scelte importanti di investimento e di prospettive per il lavoro, probabilmente avremo una condizione molto diversa. Il punto è questo: tutta la passione che vedo nella discussione sui licenziamenti la vorrei trovare nella richiesta al governo di fare scelte davvero importanti. La priorità è, insomma, un’altra".

Per la leader Cisl infatti “la questione più urgente resta la crescita. Abbiamo fatto gli Stati generali ed il Governo ha illustrato un ventaglio numeroso di ipotesi di interventi. Tutto bene, ma poi alla fine bisogna decidere. Il mio rimprovero al Governo è di non avere più convocato il tavolo di confronto che aveva preannunciato con le parti sociali per definire le priorità per la crescita. L’Europa si è comportata bene, nessuno o quasi si aspettava un sostegno economico così forte, non vorremmo che quelle risorse finissero sprecate. Così come non vogliamo che la spesa di quelle risorse sia condizionata dalle diatribe interne tra maggioranza, opposizione e singoli partiti. Ragione che rende urgente l’avvio di un tavolo di concertazione, o di confronto, come preferisce chiamarlo il premier Conte. Però, l’importante è che si faccia».

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