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FEDE E RELIGIONI | 13 agosto 2020, 18:00

Domani venerdì 14 agosto saint Maximilien Kolbe

L'umiltà e la carità vanno di pari passo. L'una glorifica e l'altra santifica. L'umiltà e la purezza dei costumi sono ali che elevano fino a Dio e quasi divinizzano. (San Pio da Pietrelcina)

Domani venerdì 14 agosto saint Maximilien Kolbe

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Sabato 15 agosto
Cattedrale - ore 10.30
S. Messa per la solennità dell'Assunta

Martedì 18 agosto
Vescovado - mattino
Udienze

Venerdì 21 agosto
Vescovado - mattino
Udienze

Sabato 22 agosto
Aosta, Convento San Giuseppe - ore 9.30
S. Messa per i giubilei di Professione Religiosa

Lunedì 24 agosto
Saint-Barthélemy, Chiesa parrocchiale - ore 10.30
S. Messa per la festa patronale e l'inaugurazione dei lavori

Martedì 25 agosto
Cattedrale - ore 8.30
S. Messa nella solennità della Dedicazione della Cattedrale

Mercoledì 26 agosto
Vescovado - mattino
Udienze

Venerdì 28 agosto
Vescovado - mattino
Udienze

Challand-St-Victor - ore 18.00
S. Messa per la professione di don Maurizio Pellizzari come eremita diocesano

Domenica 30 agosto
Cattedrale - ore 15.00
S. Messa per la chiusura del Pellegrinaggio spirituale OFTAL

 Le Messager Valdotain ricorda venerdì 14 agosto saint Maximilien Kolbe

La Chiesa celebra   San Massimiliano Maria (Rajmund) Kolbe Sacerdote francescano, martire

Massimiliano Maria Kolbe nasce nel 1894 a Zdunska-Wola, in Polonia. Entra nell'ordine dei francescani e, mentre l'Europa si avvia a un secondo conflitto mondiale, svolge un intenso apostolato missionario in Europa e in Asia. Ammalato di tubercolosi, Kolbe dà vita al «Cavaliere dell'Immacolata», periodico che raggiunge in una decina d'anni una tiratura di milioni di copie. Nel 1941 è deportato ad Auschwitz. Qui è destinato ai lavori più umilianti, come il trasporto dei cadaveri al crematorio. Nel campo di sterminio Kolbe offre la sua vita di sacerdote in cambio di quella di un padre di famiglia, suo compagno di prigionia. Muore pronunciando «Ave Maria». Sono le sue ultime parole, è il 14 agosto 1941. Giovanni Paolo II lo ha chiamato «patrono del nostro difficile secolo». La sua figura si pone al crocevia dei problemi emergenti del nostro tempo: la fame, la pace tra i popoli, la riconciliazione, il bisogno di dare senso alla vita e alla morte.

Il sole sorge alle ore 6,14 e tramonta alle ore 20,44

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