/ ECONOMIA

ECONOMIA | 13 agosto 2020, 13:52

Sindacati, 'tra Stato e Regione il pasticcio del bonus Covid e a rimetterci sono sempre i lavoratori'

Sindacati, 'tra Stato e Regione il pasticcio del bonus Covid e a rimetterci sono sempre i lavoratori'

“Se da un lato appare ingeneroso che lo Stato dica 'troppi soldi per il premio ai sanitari', dall'altra parte il Governo regionale della Valle d'Aosta si è dimostrato per l'ennesima volta inadeguato e incapace a gestire la situazione". Lo sostengono i segretari sindacali FP CGIL, CISL FP e UIL FPL  in meritro alla querelle sull'impugnazione da parte del Consiglio dei Ministri del bonus Covid regionale per i sanitari valdostani.

“Se dapprima c'erano dubbi sull'interpretazione della legge - si legge in una nota - come sindacati avevamo suggerito al la Giunta regionale una ripartizione che potesse essere accettata dallo Stato senza se e senza ma. Nello specifico già a giugno avevamo chiesto che venissero destinati due milioni 700 mila euro circa per il bonus ai sanitari (900 mila euro dallo Stato e un milione 800 mila euro da parte della Regione, in linea con quanto avveniva nelle altre regioni). L'emendamento chiesto da noi non passa e la Regione stanzia tre milioni 400 mila euro".

Da qui i dubbi dei sindacati: "Era lampante che lo Stato avrebbe impugnato il decreto, l'aveva appena fatto per il Piemonte. Come si poteva pensare che per la Valle d'Aosta si sarebbe fatto finta di nulla, quando la somma stanziata a bilancio era decisamente superiore? A pensare male viene da chiedersi se questa mossa non sia stata fatta ai fini elettorali, pur potendo immaginare come sarebbe finita".

Per le sigle sindacali, "così facendo si è data un'illusione ai lavoratori e non è proprio il momento, visto il periodo difficile che in prima linea loro hanno passato (e stanno ancora passando, visto che l'emergenza sanitaria non si è del tutto conclusa)". "Ancora una volta - conclude la nota - il Governo regionale della Valle d'Aosta ha dimostrato inettitudine e voglia di strafare a discapito, come al solito, dei lavoratori, che dopo tanti sacrifici e innumerevoli sforzi stanno ancora aspettando il giusto premio".

 

red. eco.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore