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AGRICOLTURA | 03 agosto 2020, 09:00

In oltre 40 paesi del mondo il Consorzio vigila sul rispetto della Fontina

Andrea Barmaz è stato da poco eletto alla presidenza del Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina e fa il punto sullo stato di salute del nostro oro bianco

Andrea Barmaz

Andrea Barmaz

Il 7 luglio l’Assemblea del Consorzio DOP Fontina ha eletto il nuovo consiglio di cui fanno parte: Barmaz Andrea, Bredy Ugo,  Brunet Yuri, Chenal Fabrizio, Ernesto  Duclos, Denis Fognier Elio  Girod Patrizia, Grivon Danilo, Jocallaz Piero, Lorenzo Mussi, Tiziana, Persod Sisto,Toscoz Ezio,Treves Mauro, Vallet Lorena,   Yeuilla Attilio.  In occasione della prima riunione del nuovo Consiglio, del 14 luglio sono stati eletti Barmaz Andrea e Vallet Lorena rispettivamente presidente e vice presidente per il prossimo triennio.

Barmaz subentra a Livio Vagneur che ha ricoperto la carica negli ultimi 12 anni. Il nuovo Consiglio di Amministrazione, ringraziando il presidente e i consiglieri uscenti per l’ottimo lavoro svolto, intende dargli continuità nelle attività di vigilanza, tutela e promozione del marchio DOP Fontina

Presidente stiamo uscendo dalla crisi economica che ha colpito l’Italia per il Covid e in fondo al tunnel comincia a intravedersi la luce. Il mercato interno esce abbastanza provato dal calo degli acquisti, che ha interessato anche i prodotti di largo e larghissimo consumo; come si prospetta oggi la situazione della Fontina?

“Fortunatamente la situazione del mercato della Fontina DOP non è stata così problematica come per altri settori merceologici (vedi i vini); si è registrato un calo dei consumi dovuto principalmente alla chiusura per diversi mesi di tutto il settore HORECA, comprensivo delle strutture  alberghiere, di ristorazione, di catering, ristoranti e bar; la parte di commercializzazione legata alla fornitura del prodotto Fontina  direttamente al consumatore finale, comprensiva di GDO, alimentari, vendita al minuto, e altro, ha retto bene anche durante il cosiddetto Lockdown. Dalla riapertura delle attività turistico-ricettive di HORECA, vista la ripresa delle presenze turistiche nella nostra regione, possiamo segnalare la ripresa delle vendite nel mercato locale valdostano, le quali si attestano su numeri simili a quelli fatti registrare gli anni scorsi”.

Se il mercato nazionale segna il passo, le esportazioni di formaggi italiani sono in aumento. Il made in Italy caseario cresce di anno in anno e la domanda internazionale favorisce i prodotti di qualità. Quali sono i mercati più promettenti per la Fontina  e quali quelli dove il Consorzio sta investendo più risorse?

“Il mercato legato all’export aveva fatto registrare negli anni scorsi numeri in crescita per tutto il settore lattiero caseario italiano ed in particolare per i prodotti DOP, purtroppo in questo periodo caratterizzato dalla Pandemia COVID-19  abbiamo registrato un blocco quasi totale delle esportazioni;, riteniamo che la ripresa delle esportazioni sarà legata alla ripresa delle attività HORECA nei vari paesi del mondo, sperando che la situazione si normalizzi al più presto. I mercati principali per la Fontina DOP sono USA, Germania, Francia, Spagna. Nell’ambito di vari progetti promozionali, avviati dal Consorzio DOP Fontina, per i prossimi anni i paesi target saranno, oltre ovviamente all’Italia che rimane il nostro mercato principale, USA, Germani, Francia, Spagna, Polonia e Cina".

L’imitazione del nostro Dop è un male molto diffuso che toglie spazio e mercato, danneggiando i nostri produttori, prima ancora che i consumatori. A livello europeo abbiamo ottenuto regole chiare e un impegno dei governi, c’è ancora molto da fare sui mercati più lontani. Cosa potrà fare il Consorzio per tutelare il nostro oro bianco?

“Il Consorzio è molto attivo in questo ambito collaborando con altri Consorzi italiani e non solo, grazie alla partecipazione attiva all’interno delle associazioni ORIGIN Italia e ORIGIN UE, vengono monitorati tutti i negoziati bilaterali di libero scambio che l’Unione Europea ha ratificato o si appresta a ratificare con numerosi paesi nel mondo come Cina, Giappone, Messico, Mercosur, Singapore, Nuova Zelanda e Australia; all’interno di questi accordi sono previste delle tutele specifiche per diversi prodotti DOP e IGP Europei, la Fontina DOP risulta inserita nell’elenco delle IG protette all’interno dei accordi finora stipulati dall’UE”.

Veniamo agli aspetti più tecnici: in sintesi l’attività svolta nell’ultimo anno come si può riassumere in termini di numeri?

“Il Consorzio svolge le proprie funzioni istituzionali di tutela, vigilanza e promozione della DOP Fontina a seguito di uno specifico incaricato rilasciato dal Mipaaf. Il Consorzio svolge anche il delicato ed importante compito di selezione e marchiatura delle forme prodotte dalle aziende; tutte le forme prodotte rispettando il disciplinare di produzione, al termine del periodo minimo di stagionatura (80 giorni), vengono ispezionate da personale tecnico del Consorzio, si valutano le caratteristiche fisiche ed organolettiche delle stesse prima di procedere alla timbratura ad inchiostro con il marchio DOP Fontina, le forme che non superano questa ispezione vengono declassate e d escluse dal circuito DOP Fontina.

Qualche numero?

"Nel 2019 sono state presentate in marchiatura 424.507 forme, di cui Fontina DOP 393.399 pari al  92,67%".

Per quanto riguarda le attività promozionali?

"Le principali sono: promozione della DOP Fontina durante la Coppa del Mondo di sci di fondo che si è svolta a Cogne; sponsorizzazione dell’atleta della nazionale italiana di sci nordico Francesco De Fabiani; promozione della DOP Fontina in collaborazione con l’Ente Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d’Alba; e altre iniziative minori, mentre per quanto riguarda l'attività di Vigilanza e Tutela sono svolte in maniera continuativa durante l’intero anno".

Quante denunce di frode fate mediamente all’anno e con quale risultato?

“Questo dato è variabile. La maggior parte delle segnalazioni, alle autorità pubbliche dei vari paesi del mondo, sono quelle legate alla tutela del Marchio DOP Fontina e della parola Fontina, che il Consorzio ha registrato e protegge da usurpazioni in oltre 40 paesi nel mondo. La tutela all’interno del territorio dell’UE è più agevole, grazie a normative specifiche, e permette di raggiungere risultati migliori; nel resto del mondo questo tipo di attività svolta dal Consorzio risulta più difficoltosa, dei risultati soddisfacenti si raggiungono solamente al termine di lunghi e complessi iter processuali”.

Tutto questo con che organico?

“L’organico del Consorzio presenta il Direttore Blanchet, due amministrativi, quattro battitori - marchiatori, un agente vigilatore”.

Merci

 

pi.mi.

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