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Aosta Capitale | 02 agosto 2020, 22:24

Aosta: Per Centoz ci sono ambulanti di serie a e di serie b

Lungo i portici si svolgono numerose manifestazioni una per tutte il mercato di Campagna Amica che quest’anno invece dei tradizionali 6 appuntamenti ha raddoppiato passando a 12 date. Ma piazza Chanoux è interdetta ai banchi boutique del mercato

Mercato Europeo a Empoli

Mercato Europeo a Empoli

E’ questione di ore e poi il Prefetto della Valle d’Aosta, nonché Presidente della Regione, dovrà farsi carico di un esposto che la Fiva-Confcommercio, presenta contro la concessione della piazza di Chatillon per il ‘Mercato di Forte dei Marmi’, autorizzato da una delibera che pare non abbia il visto di legittimità. Qualche anno fa è arrivato in Valle, a Saint Vincent, il Mercato della Crocetta. Di più in Europa i Mercati Europei arrivano sulle maggiori piazze italiane, che per un intero week-end diventano internazionali.

Luigi Genta, figura storica del mercato ambulante valdostano

L'idea che anima questi eventi è far incontrare gli operatori italiani e i loro omologhi europei con il consumo italiano. Nei Mercati Europei, i banchi di provenienza estera sono un centinaio, mentre i rappresentanti delle specificità regionali italiane si aggirano intorno alla ventina. Sotto il profilo merceologico, un 30% di banchi di alimentari si affianca ad un 60% del settore non alimentare, mentre il restante 10% è costituito da operatori che effettuano somministrazione. Gli operatori espongono i prodotti tipici e caratteristici delle nazioni di provenienza, disposti in modo da creare "aree nazionali".

Per tutte queste ragioni le Amministrazioni hanno spesso accolto con entusiasmo queste manifestazioni. Esemplare in questo senso è il caso di Arezzo: il Mercato Europeo vi ha fatto il suo esordio nel 2005, e subito si è deciso che già dal 2006 sarebbe diventato un appuntamento fisso. I Mercati Europei sono una vetrina per le città che le ospitano, rivitalizzano il centro storico, lo restituiscono alla sua funzione originaria e particolare: far incontrare la gente.

Non è un caso che anche dei grandi capoluoghi di provincia abbiano messo a disposizione le loro piazze migliori, i loro "salotti all'aperto", per i Mercati Europei: piazza Arringo ad Ascoli, via Verdi e via Garibaldi a Parma, a Padova il Prato della Valle, a Trieste piazza Ponterosso e le vie laterali al Canale di Ponterosso, piazza Sant'Antonio, via Cassa di Risparmio.

Ma tutto questo, forse, il Sindaco di Aosta e la sua Vice sindaca con delega al commercio e turismo non lo sanno. E peggio ancora, seppure indirettamente il sindaco considera i banchi del mercato non qualificato per una rassegna lungo i portici di Aosta.

Tutto nasce dalla richiesta della Fiva-Confcommercio di organizzare, così come succede per altre associazioni, un ‘mercato attrazione’ lungo i portici, prevedendo limitazioni e specificazioni per i settori merceologici che possono partecipare.

Lungo i portici si svolgono numerose manifestazioni una per tutte il mercato di Campagna Amica che quest’anno invece dei tradizionali 6 appuntamenti ha raddoppiato passando a 12 date.

Ma il sindaco spiega nella lettera di risposta alla Fiva: “…non è tra gli intendimenti di questa Amministrazione dedicare generalmente le piazze centrali al commercio su area pubblica, ritenendo che solo poche e particolari qualificate iniziative, anche fieristiche, possano essere ospitate in Piazza Chanoux o nelle altre piazze e vie del centro storico, dove peraltro l’attività di commercio itinerante continuerà ad essere interdetta”.

E bravo il sindaco. I banchi boutiques del mercato non sono qualificati. Sono qualificanti per Aosta capitale del turismo le cineserie e quant’altro che con la Valle hanno poco da spartire. E’ evidente che Centoz non conosce le eccellenze presenti al mercato di Aosta, dove, ovviamente, ci sono anche tante chincaglierie.

Il sindaco, ormai ex, in cinque anni non ha capito che il commercio su aree pubbliche merita più attenzione e considerazione, perché, come spiega Luigi Genta, Presidente di Fiva Vda, “pur trattandosi di un settore economico relativamente piccolo, non vanno assolutamente sottovalutate le molteplici funzioni del commercio su aree pubbliche: integra l’offerta del commercio al dettaglio in sede fissa, attira nuovi clienti sul posto, rafforza il commercio di vicinato, amplia l’offerta turistica e reagisce in modo flessibile alle esigenze dei clienti”.

E questo in tutti i paesi europei dove i primi cittadini ed borgomastri non creano gli ambulanti di serie a e di serie b come avviene ad Aosta.

pi.mi.

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