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Aosta Capitale | 02 agosto 2020, 14:25

Aosta: Daniele Cucinotta e Luca Cantelli candidati sindaco e vice sindaco M5S

Un programma ambizioso ma non svelano come e quando lo realizzeranno. Le candidature decise dal meetup con la benedizione del facilitatore Luciano Mossa

Daniele Cucinotta

Daniele Cucinotta

Daniele Cucinotta, 36 anni, residente a Quart, ex carabiniere dal marzo scorso collaboratore parlamentare, come si legge nel suo curriculum, ma dipendente Euronics, è il candidato sindaco di Aosta per il Movimento 5 Stelle. Sarà affiancato nella corsa come suo vice dal dipendente regionale Luca Cantelli, di 40 anni residente ad Aymavilles, invalido civile e già dipendente Cogne Acciai Speciali.

Luca Cantelli

Il Movimento 5 Stelle presenta per la successione di Fulvio Centoz altri due pendolari come lo è l’attuale sindaco che è residente a Charvensod.

Di Daniele Cucinotta l’inno di battaglia è “eliminare le infiltrazioni della ‘ndrangheta nelle istituzioni”, che si potrebbero essere radicate perché, come sottolinea “in Valle d’Aosta se c’è una cosa che non manca è l’omertà”.

Il motto di Cucinotta e Cantelli è: “Noi non vogliamo raccontare ma vogliamo fare”. E di cose che vogliono fare ne elencano in quantità industriale ma soprattutto vogliono: “Progettare una città con idee che non ricoprono solo lo spazio temporale di una sola legislatura. Abbiamo idee per la città di Aosta da oggi ai prossimi vent’anni per una città che guarda al futuro. Stiamo parlando di idee e progetti orientati verso la realizzazione di una Smart City; ma attenzione quando parliamo di Smart City non si fa riferimento solo al tema della tecnologia”.

E ancora: “Dobbiamo partire dal 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗹𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗶 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 mettendoli al centro dell'azione di governo. Dobbiamo partire dalla mobilità sostenibile, dalla transizione energetica e dalla 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 e a quel punto introdurre la tecnologia. La democrazia partecipativa è il cuore della città che 𝗿𝗶𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗴𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗲 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 e concede più potere a quest’ultimi”.

Un lungo elenco di cose che veramente sono da fare e che tutti hanno contezza che devono essere fatte; ma anche i due candidati stelluti si guardano bene da dire quando, come e con cosa realizzeranno i propositi.

Giustamente dicono: “È da anni che leggiamo nei programmi elettorali per il comune di Aosta sempre gli stessi temi sostenuti da più forze politiche. Come mai non vengono affrontati sino in fondo una volta che inizia la legislatura? Se in campagna elettorale le forze politiche sono sempre d’accordo nell’affrontare alcuni temi come la mobilità sostenibile, l’illuminazione, la riqualificazione del verde, lo stadio Puchoz, l’area Sud di Aosta e la rinascita del mercato coperto, come mai siamo ancora qui a parlarne?”.

Già; perché continuare a parlarne senza dire come realizzare i sogni?

pi.mi.

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