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Consiglio Valle | 30 luglio 2020, 14:05

Courmayeur: Il sindaco Miserocchi lascia insultando i suoi avversari politici

Invece di fare un’analisi del perché ha perso i pezzi della sua maggioranza il dimissionato sindaco di Courmayeur parla di ‘un gesto codardo e vile’

Paolo Corio (vice sindaco a sn) e Stefano Misreocchi; fine della convivenza alla guida di Couermayeur decretata anche da chi aveva contribuito a farli eleggere

Paolo Corio (vice sindaco a sn) e Stefano Misreocchi; fine della convivenza alla guida di Couermayeur decretata anche da chi aveva contribuito a farli eleggere

“Le dimissioni simultanee sono per me un gesto codardo e vile, facile perché non richiede di cercare motivazioni oggettive per giustificarlo. E infatti i dimissionari non hanno trovato motivi per presentare la mozione di sfiducia in Consiglio”. Il sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi che si è trovato senza la maggioranza che lo aveva eletto, affida il suo commento a Esprit Courmayeur.

La lista che lo ha sostenuto che scrive in una nota: “Condividiamo volentieri queste dichiarazioni ricevute dal Sindaco di Courmayeur Stefano Miserocchi in merito alle dimissioni degli otto consiglieri di opposizione”.

Secondo quanto riportato dalla nota delle lista, Miserocchi si dice “molto sereno, perché in questi anni ho servito con responsabilità, lealtà e dedizione la comunità. Sono valori a cui non ho mai rinunciato e grazie ai quali non posso che essere orgoglioso di quanto fatto e ottenuto quotidianamente assieme a tutta la squadra di Esprit Courmayeur”.

E come ad ogni addio che si rispetti l’ex sindaco ringrazia “di cuore il vicesindaco Corio, tutta la giunta, Parasacco, Penco e Vagliasindi e i consiglieri Signorelli e Passerin d'Entrèves per l’impegno e la dedizione con cui hanno egregiamente svolto il loro ruolo”.

Poi evidenzia: “Ho incontrato persone speciali che hanno lavorato sempre con entusiasmo e determinazione per la Comunità. Sono stati molto coraggiosi e presenti durante tutto il mandato e non si sono mai tirati indietro. Per me è stato un piacere condividere questo cammino con tutti loro”.

Che il comune di Courmayeur fosse nella tormenta lo ricordano le cronache dei passati Consigli comunali, le dimissioni di assessori, i consiglieri comunali che hanno contribuito ad far vincere la lista Esprit Courmayeur che, vista l’inadeguatezza politica della Giunta, hanno scelto di abbandonare la zattera della maggioranza. Di tutto questo Aostacronaca ne aveva dato ampie cronache.

Oggi il sindaco dice, a Esprit Courmayeur, “Con profondo rammarico ho appreso delle dimissioni in blocco dell'opposizione, ma ciò che mi ha più ferito è che non hanno avuto il coraggio di discutere in consiglio una mozione di sfiducia”. Dunque Miserocchi ha pure la pretesa di indicare le modalità di dimissioni dei consiglieri.

E lo fa senza alcuna autocritica sul perché l’hanno fatto pedalare.

E spiega: “Chi è uscito da Esprit Courmayeur o ha rinunciato ai suoi ruoli da assessore ha giustamente preteso e ottenuto che se ne parlasse in Consiglio. Le dimissioni simultanee, invece, sono per me un gesto codardo e vile, facile perché non richiede di cercare motivazioni oggettive per giustificarlo. E infatti i dimissionari non hanno trovato motivi per presentare la mozione di sfiducia in Consiglio”.

Secondo quanto riportato da Esprit Courmayeur per l’ex sindaco “staccare la spina nel momento meno appropriato per la comunità, una volta approvate delibere fondamentali, risolte al meglio annose questioni ereditate ed all'inizio di una stagione turistica estiva complessa ma con forti segnali di soddisfazione da parte di tutti, residenti e villeggianti, è un gesto da irresponsabili, da qualunque punto di vista lo si analizzi”.

E ancora giudizi sui dimissionari: “È mancato loro il coraggio di anticiparmi le dimissioni, peraltro firmate da persone già in vacanza, mentre comunicavo il 29 mattina telefonicamente alla sig.ra Derriard l’avvenuta approvazione in giunta del progetto esecutivo del vallo di Plan Chécrouit, come peraltro anticipato il giorno prima in consiglio”.

Stefano Miserocchi fa poi sapere a Esprit Courmayeur che “serenamente, con lealtà, coraggio e schiettezza svolgerò i miei ultimi giorni di mandato, che saranno rivolti alla comunità come sempre fatto fino ad oggi”.

A breve giro di posta è giunta la replica del Consgliere Alberto Vaglio passato all'opposizione dopo che alle elezioni aveva sostenuto Miserocchi-Corio.

La dichiarazione di Vaglio

"Il gesto codardo e vile è quello della coppia Miserocchi-Corio che preso atto di aver perso i numeri per governare non hanno voluto dare le dimissioni, togliendo così dell'imbarazzo l'intero paese. Pretendere che li si facesse cadere con una mozione di sfiducia, allungando i tempi di almeno un mese, è altrettanto irresponsabile. La sfiducia era chiara e le dimissioni lo hanno certificato nel modo più immediato. Se avessero fatto la delibera di approvazione dello Checrouit nei tempi dovuti le dimissioni le avremmo date in Consiglio e saremmo stati tutti molto più contenti. Forse il Sindaco e il suo Vice sono gli unici che non avevano capito che la loro legislatura era finita, per il bene del paese."

red. pi.

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