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AMBIENTE | 24 luglio 2020, 08:57

Fenis, proprietari terreni Val Clavalité a confronto su ampliamento turistico

Fenis, proprietari terreni Val Clavalité a confronto su ampliamento turistico

Occupata al limiite del'assembramento, venerdì 17 luglio, la sala polivalente di Tsantì de Bouva a Fenis dove alcuni proprietari di terreni e beni immobili siti nel vallone di Clavalité avevano organizzato una riunione per valutare eventuali proposte volte a regolamentare e preservare il territorio, considerato il notevole aumento di turisti.

Tra i proprietari di Clavalité sussistono due linee di pensiero: c'è chi intende proporre azioni per invogliare turisti e villeggianti a salire nel vallone e gustarne la bellezza ma nell'ambito di strette regole ambientali e chi invece vorrebbe continuare a vedere deserto il piccolo parcheggio con annesso chiosco che da almeno quattro settimane è sempre stracolmo di auto.

Al momento, da quel che si è saputo circa gli esiti della riunione, questi ultimi prevalgono ancora sui primi, anche se in questi giorni a sparigliare le carte in mano ai proprietari che sognano una Clavalité modello 'riserva indiana' è arrivata la notizia che la Regione sta lavorando all'ampliamento del parco del Mont-Avic, che interesserà ulteriori tremila ettari di terreno di proprietà di privati nel vallone di Clavalité: un'area di pregio naturalistico, tutelata come Zona di protezione speciale (Zps) per la salvaguardia degli uccelli e dotata di una ricca rete di sentieri, che potrà essere maggiormente valorizzata dal punto di vista turistico con l’ingresso nel Parco.

Ipotesi mal vista, dunque, dai tanti proprietari contrari persino al progetto del Comune di Fenis di ampliare l'unico parcheggio pubblico nel vallone. Una seconda riunione è prevista per i prossimi giorni ed è atteso il sindaco di Fenis, Mattia Nicoletta.

p.g.

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