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AMBIENTE | 22 luglio 2020, 11:30

In Valle d’Aosta vicini a ‘consumo di suolo 0’

La media italiana indica che il consumo del suolo in Italia è avanzato di altri 57 km2, al ritmo di 2 metri quadrati al secondo.

Doues, uno dei comuni valdostani più 'verdi'

Doues, uno dei comuni valdostani più 'verdi'

Ha di che essere soddisfatto Albert Chatrin, assessore regionale all’Ambiente, nel leggere i dati del Rapporto ISPRA SNPA "Il consumo di suolo in Italia 2020". Infatti  risulta che La Valle d'Aosta, con solo 3 ettari di territorio impermeabilizzato nell'ultimo anno, è la prima regione italiana vicina all'obiettivo "Consumo di suolo 0".

Dall’analisi, riferita al 2019, emerge che il consumo del suolo in Italia (cioè la sua copertura con cemento o asfalto) è avanzato di altri 57 km2, al ritmo di 2 metri quadrati al secondo.

Il Veneto, con +785 ettari, è la regione che nel 2019 consuma più suolo (anche se meno del 2017 e del 2018), seguita da Lombardia (+642 ettari), Puglia (+625), Sicilia (+611) ed Emilia-Romagna (+404). La Valle d'Aosta, con solo 3 ettari di territorio impermeabilizzato nell'ultimo anno, è la prima regione italiana vicina all'obiettivo "Consumo di suolo 0" Roma, con un incremento di suolo artificiale di 108 ettari, si conferma il comune italiano con la maggiore quantità di territorio trasformato in un anno (arrivando a 500 ettari dal 2012 ad oggi), seguito da Cagliari (+58 ettari in un anno) e Catania (+48 ettari).

Va meglio a Milano, Firenze e Napoli, con un consumo inferiore all'ettaro negli ultimi 12 mesi (+125 ettari negli ultimi 7 anni a Milano, +16 a Firenze e +24 a Napoli nello stesso periodo). Torino, dopo la decrescita del 2018, nel 2019 riprende a costruire, perdendo 5 ettari di suolo naturale.

Alla Valle d’Aosta, però, il prestigio di essere vicina   all'obiettivo "Consumo di suolo 0"

red. pi.

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