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CULTURA | 22 luglio 2020, 17:00

A Valpelline tutto esaurito per La valigia dei ricordi

Al quarto appuntamento gli Amici dell’Abbé Henry hanno portato a Valpelline i vecchi canti di una volta. In parte registrati e in parte dal vivo con una rappresentanza de Lou Tchot di Cogne

A Valpelline tutto esaurito per La valigia dei ricordi

Una “chicca” avere tra il pubblico Maura Susanna e … sentirla cantare, dal vivo, insieme ad altre vibrantissime voci femminili alcuni brani delle veillà ormai scomparse.

 

Così dicono gli organizzatori delle serate del martedì riunite nel ciclo “La valigia dei ricordi” che martedì 21 ha registrato il sold-out. Tutto esaurito. Anche per via delle disposizioni sul distanziamento sociale, infatti, nella sala non si possono ospitare più di 45 persone. –Ma per noi, piccola realtà laterale, sono tantissimi – dicono ancora – e siamo molto contenti di come stanno andando queste semplici serate.-

Al quarto appuntamento gli Amici dell’Abbé Henry hanno portato a Valpelline i vecchi canti di una volta. In parte registrati e in parte dal vivo con una rappresentanza de Lou Tchot di Cogne.

-Canti non sempre allegri – come ha ricordato Carlo Rossi, co-autore della ricerca dal titolo La Monachella e le altre – anzi, spesso erano vere e proprie tragedie d’amore. In alcuni casi racconti in musica di femminicidi. –

All’origine dell’incontro l’obiettivo era quello di presentare il lavoro di Carlo Rossi e Mauro Balma basato su ricerche e registrazioni audio di voci “libere” tra gli Appennini e le Alpi.

-Documenti sonori pressoché sconosciuti che a loro insaputa si cantavano nello stesso modo in Regioni diverse – ha detto Mauro Balma – e senza grandi contatti. Quindi una probabile trasmissione di conoscenze orali che rischiava di andare persa.-

La ricerca e la pubblicazione sono state rese possibili grazie ad un progetto dell’AVAS, l’Association Valdôtaine des Archives Sonores.

Prossimo appuntamento: martedì 28 luglio con la storia-intervista a Guido Diemoz (di Doues), uno degli artigiani più accreditati della foire de Saint-Ours. Alla sera foto-storia del suo percorso artigianale e dal giorno successivo (29 luglio fino all’11 agosto) si apre l’esposizione di alcuni dei suoi lavori presso il Salone dell’Alpinismo (sempre a Valpelline). Orario: 16,00-19,00 nei giorni feriali, mentre la domenica 10,00-12,30).

eb

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