FEDE E RELIGIONI - 19 luglio 2020, 18:00

Domani lunedì 20 luglio sainte Marguerite

Mi è dispiaciuto moltissimo nel sapere che sei stata ammalata, ma ho goduto moltissimo nel sapere che ti vai rimettendo e più ancora ho goduto nel veder rifiorire in mezzo a voi la vera pietà e cristiana carità dimostrata nella tua infermità. (San Pio da Pietrelcina)

Domani lunedì 20 luglio sainte Marguerite

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Martedì 21 luglio
Vescovado - mattono e pomeriggio
Udienze

Mercoledì 22 luglio
Vescovado - ore 9.00
Incontro con il Vicario Giudiziale TEIP

Vescovado - pomeriggio
Udienze

Giovedì 23 luglio
ore 8.30-12.30
Riunione in video conferenza del Comitato CEI per la valutazione
dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell'edilizia di culto

Curia Vescovile - ore 17.00
Riunione per la Casa della Carità

Venerdì 24 luglio
Vescovado - mattino
Udienze

Domenica 26 luglio
Cattedrale - ore 10.30
S. Messa per Cresime degli adulti

Martedì 28 luglio
Vescovado - mattino
Udienze

Mercoledì 29 luglio
Vescovado - pomeriggio
Udienze

Giovedì 30 luglio
ore 8.30-12.30
Riunione in video conferenza del Comitato CEI per la valutazione
dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell'edilizia di culto

 Le Messager Valdotain ricorda lunedì 20 luglio sainte Marguerite

La Chiesa celebra   Sant' Aurelio di Cartagine Vescovo

A Cartagine, nell’odierna Tunisia, sant’Aurelio, vescovo, che, salda colonna della Chiesa, protesse i suoi fedeli dalle usanze pagane e collocò il seggio episcopale sul luogo in cui prima si trovava la statua della dea del cielo.

Nell’anno 388 è diacono a Cartagine e fa amicizia col futuro sant’Agostino: è la prima cosa che sappiamo su Aurelio, di cui s’ignorano data e luogo di nascita. Nel 391 o 392, eccolo vescovo di Cartagine. (Intanto Agostino diventa sacerdote nel 391 e nel 395 vescovo di Ippona, presso l’attuale Annaba, in Algeria). A Cartagine, Aurelio è il numero uno della Chiesa nella “Provincia d’Africa” (la fascia Nord del continente, escluso l’Egitto). Ma questa è una Chiesa in macerie, da quando l’ha spaccata uno scisma a inizio secolo.

La crisi era esplosa alla fine delle persecuzioni: allora molti cristiani rimasti fedeli negli anni sanguinosi delle persecuzioni, erano propensi a riaccogliere e perdonare chi aveva momentaneamente ceduto per debolezza. Altri respingevano invece ogni indulgenza, e trovarono un capo energico – il vescovo Donato, della Numidia – che trasformò uno stato d’animo in forza religiosa e anche politica, tesa alla purificazione della Chiesa, separandola dal mondo profano e dall’impero.

La maggioranza dei cristiani accettò (contro la volontà del Papa e dell’imperatore) Donato come vescovo di Cartagine, e la Chiesa si divise: i cattolici da una parte, i “donatisti” dall’altra. Dopo la morte di Donato in deportazione (ca. 355) i suoi si divisero ancora, vescovi contro vescovi, fedeli contro fedeli.

Il sole sorge alle ore 5,49 e tramonta alle ore 21,12

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