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Il rosso e il nero | 19 luglio 2020, 10:30

DOVE VANNO I VECCHI..OVVERO IL TEMPO CHE RIMANE

DOVE VANNO I VECCHI..OVVERO IL TEMPO CHE RIMANE

" N'gopp a l'erv ca addour se ne scenneno i culour e cammin nu vicchiariell sott'a luna. Quanta volt s'è fermat pe' parlà cu quacchedun, ma nun c'è stà mai nisciun ca se ferm p'o sentì. E cammina, cammina, arriva o puort e rerenn penz a mort: si veness mò fors sarìa cchiù cuntent, tant je parl e nisciun me sent." Traduzione:".. sull'erba che odora, impallidiscono i colori mentre cammina un vecchio sotto la luna. Quante volte si è fermato per parlare con qualcuno, ma non c'è mai nessuno che si fermi per ascoltarlo. E cammina, cammina, arriva al porto e sorridendo pensa alla morte: se venisse adesso forse sarei più contento, tanto io parlo ma nessuno mi sente..".

Sono le parole di una bellissima e poco conosciuta canzone dell'indimenticabile Pino Daniele sulla solitudine degli anziani. La pandemia recente ne ha fatto strage e si impone il problema di come tutelarli. Gli anziani, si sa, sono una componente essenziale delle nostre comunità e ne rappresentano ormai oltre un quarto del totale, mentre diminuiscono sempre più i nuovi nati. Ora che la pandemia sembra in regresso, bisogna pensare ad una maggiore solidarietà intergenerazionale e ad un nuovo modo di assistere i più deboli, mettendo al bando una società sempre più selettiva.

"A uccidere gli anziani - dice il Presidente della Comunità di Sant'Egidio - è stato anche un altro virus, quello della solitudine." Abbiamo, infatti, assistito alle morti di anziani senza il conforto di una carezza da parte dei loro familiari; abbiamo assistito a scene disumanizzanti quando tra un vecchio ed un giovane si è ritenuto necessario dare il poco ossigeno a disposizione al giovane, sacrificando così il vecchio.

E ciò in violazione dello stesso principio della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo: "Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona".

Cosa serve, allora? "Prevalenza della domiciliarità delle cure e costruzione di una rete di prossimità attorno agli anziani e le istituzioni dovrebbero farsene carico" (così suggeriscono quelli della Sant'Egidio), perché, come sosteneva il Cardinale Martini, "sulla dignità della vita offerta agli anziani si misura il profilo etico di una società", e perché senza gli anziani non ci può essere un futuro degno di essere vissuto.

Romani dell'Aquila

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