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CRONACA | 16 luglio 2020, 11:28

Famiglie portatori di handicap in allarme, 'riaprire al più presto centri diurni disabili'

Famiglie portatori di handicap in allarme, 'riaprire al più presto centri diurni disabili'

"Nel rispetto delle norme anti Covid, i centri diurni per disabili in Valle devono riaprire a pieno servizio entro questo mese; è una priorità impellente per le famiglie che stanno vivendo il disagio di assistere i loro cari in condizioni sempre più difficili". Lo ha detto ad Aostacronaca Giovanni Cozzucoli, coordinatore della sezione aostana dell'Associazione famiglie portatori di handicap, sollecitando, così come aveva fatto due giorni fa il consigliere regionale del M5S Luciano Mossa, "l'assessore alla Sanità, Mauro Baccega, a prendere in mano la situazione prima che diventi intollerabile".

I centri diurni per disabili che, prima del Covid, operavano dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16,30 garantendo anche il pranzo agli utenti, dopo la 'semiriapertura' dal 22 giugno, il servizio erogato consiste in una passeggiata di appena due ore per due volte alla settimana."Chiediamo all'assessore di agire così come fatto dai suoi colleghi in altre regioni italiane quali la Lombardia, il Veneto e l'Emilia Romagna - prosegue Cozzucoli - che hanno migliaia di utenti contro i circa 70 della Valle d'Aosta, e che però con turni differenziati a gruppi di disabili hanno riaperto i centri negli spazi interni ed esterni, con tanto di mascherine, guanti, altre protezioni e comunque nel rispetto delle norme di sicurezza".

Cozzucoli sottolinea che "le strutture sono dotate di servizi e funzioni che possono rendere la vita agli utenti ben più agevole rispetto a quattro ore alla settimane trascorse a passeggio sotto il sole o magari sotto la pioggia; la riapertura concordata con le famiglie e la riorganizzazione dei quattro turni settimanali dalle 9 alle 16,30 e uno, il mercoledì, dalle 9 alle 14,30 permetterebbe il reinserimento dei pasti e di gestire attività programmate ben diverse da una passeggiata". 

Il referente delle famiglie con portatori di handicap lamenta che "siamo al 16 di luglio e nessuno ci ha ancora informato sulla possibile calendarizzazione degli interventi e soprattutto sulle riaperture dei centri; questa situazione non è più accettabile, anche perchè ancora non sappiamo se e quando saranno organizzati i soggiorni estivi, che quest'anno sicuramente non potranno uscire dai confini regionali, perchè di centri marini con lo stato di emergenza Covid non se ne parla, ma almeno vorremmo sapere cosa prevede al riguardo la Regione. Al momento siamo nell'incertezza su tutto".

  

p.g.

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