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Confcommercio VdA | 14 luglio 2020, 09:00

DAL PRIMO AGOSTO PARTE LA STAGIONE DEI SALDI. FINO AL 31 LUGLIO AUTORIZZATE VENDITE PROMOZIONALI MA ATTENZIONE ALLE SANZIONI

Dominidiato ‘Le vendite promozionali ed i saldi permettono ai commercianti di recuperare parte della liquidità persa per il coronavirus” Sagaria “Attenzione a non confondere le vendite promozionali con i saldi di fine stagione perché hanno regolamentazioni diverse”

DAL PRIMO AGOSTO PARTE LA STAGIONE DEI SALDI. FINO AL 31 LUGLIO AUTORIZZATE VENDITE PROMOZIONALI MA ATTENZIONE ALLE SANZIONI

Quest’anno, a causa dell’emergenza Coronavirus, l’inizio dei Saldi Estivi è slittato di un mese, così come richiesto dai commercianti: si potrà quindi fare shopping risparmiando dal mese di agosto. Nel frattempo, fino al 31 luglio i commercianti possono dar corso alle vendite promozionali che, Confcommercio VdA tiene a sottolineare che si tratta di due iniziative diverse, con regole diverse e responsabilità diverse a carico dei Commercianti.

Da sn: Giuseppe Sagaria, Graziano Dominidiato e Adriano Valieri

“Per la prima volta – spiega Graziano Dominidiato, Presidente di Confcommercio VdA - la data di inizio dei saldi estivi sarà uguale per tutta Italia: il 1° agosto 2020. I tre mesi di lockdown, con la chiusura forzata dei negozi, ha riversato gran parte degli acquisti online, aumentando il traffico, da inizio pandemia, dell’80 per cento; ora con le vendite promozionali dei saldi speriamo di poter recuperare quella liquidità necessaria alla aziende per far fronte alle scadenze che sono state rinviate e quindi il problema è stato solo posticipato; per risolvere il Governo doveva avere il coraggio, come avevamo chiesto, di annullarle o posticiparle al 2021 con possibilità di rateizzazione”.

Confcommercio VdA ricorda ai consumatori ed ai commercianti che le vendite promozionali sono diverse dai saldi “Per questo – spiega Giuseppe Sagaria, Vice Presidente vicario di Confcommercio e Presidente Ascom Aosta – è importante non confondere le due iniziative commerciali e a non usare il termine ‘saldi’ fino alla fine luglio quando inizia la stagione dei saldi, il commerciante corre il rischio di essere sanzionato dalla Polizia Locale”.

Infatti, come spiega Adriano Valieri, Direttore Generale di Confcommercio VdA, “gli obiettivi delle attività di promozione verso il consumatore sono incrementare le vendite a breve termine o aumentare le quote di mercato a lungo termine. Dal punto di vista della forza di vendita, gli obiettivi includono i tentativi di creare delle relazioni più solide con il cliente o attirarne di nuovi. Mentre i saldi di fine stagione sono quelle vendite oggetti o abbigliamento stagionale o di moda suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un breve periodo di tempo o entro una data stagione, che sono effettuate dal commerciante al fine di esaurire le proprie merci nel più breve tempo possibile”.

Confcommercio ricorda, infine, che nelle vendite di fine stagione, come in tutte le vendite straordinarie è fatto obbligo indicare il prezzo normale di vendita iniziale e lo sconto o il ribasso in percentuale, mentre è facoltativo indicare il prezzo di vendita praticato a seguito dello sconto o ribasso.

“Comunque sia – conclude Graziano Dominidiato – le vendite promozionali ed i saldi sono finalizzati, anche, a sostenere la ripartenza, nonché la ripresa del sistema commerciale valdostano favorendo condizioni di competitività ed efficienza e adottando una linea di apertura nei confronti della libera iniziativa dei Commercianti”.

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