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Aosta Capitale | 09 luglio 2020, 09:37

Simboli in brandelli e Aosta sprofonda nell’indecenza

Complici istituzioni e cittadini così come la politica è caduta così in basso anche la dignità di Aosta citta montana turistica e della Petite Patrie Autonoma. E il comune installa improbabili quanto pericolose panchine fioriere

Simboli in brandelli e Aosta sprofonda nell’indecenza

Se il buongiorno si vede dal mattino allora ad Aosta è notte fonda. La galleria fotografica è più che eloquente per illustrare quanto la città di Aosta sia caduta in basso e quanto la Regione sia poco attenta ai simboli. Certo non è solo responsabilità di chi dovrebbe sovrintendere al decoro del bene comune. Una buona parte di inciviltà è da imputare ai cittadini, ai proprietari di animali da affezione che lasciano deiezioni ovunque e poco si preoccupano di pulire dove si sporcano.

Sarebbe bene istituire una bella tassa sulla proprietà di cani i cui proventi dovrebbero essere destinati a stipendiare chi sarà addetto alla pulizia. Per quanto riguarda i simboli a brandelli come le bandiere sarebbe bene sanzionare il proprietario dell’immobile che non si cura di conservarli in modo dignitoso.

Aosta dirty city? Yes rispondono gli inglesi.

E questo per colpa delle istituzioni che hanno fatto perdere a tutti noi l’orgoglio dell’appartenenza. Abbiamo perso l’orgoglio per la nostra città e la nostra regione, di rispettare il nostro patrimonio.

Chi si candiderà alle elezioni regionali e comunali si prenda impegni chiari e puntuali da subito, senza elencarci i problemi da risolvere. Questi già li conosciamo. Spiegateci come pensate di risolverli.

Aosta Capitale dell'indecenza.

pi.mi.

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