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CRONACA | 08 luglio 2020, 12:53

Procura chiede archiviazione per inchiesta Cas

La pm Eugenia Menichetti

La pm Eugenia Menichetti

La pm della procura aostana Eugenia Menichetti ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta per inquinamento ambientale sulla Cogne acciai speciali.

Erano indagati l'amministratore delegato Monica Pirovano e quattro tra dirigenti ed ex dirigenti con deleghe all'ambiente: Rosario Langella (non più in servizio nell'azienda), Flavio Bego, Ferruccio Trombini e Lorenzo Viotto.

Nel dicembre scorso erano scattati i prelivi nello stabilimento da parte di Arpa Piemonte con i carabinieri del Noe di Torino e del Corpo forestale della Valle d'Aosta.

Dalla consulenza che ha affidato la procura di Aosta "è emerso come Cogne acciai speciali diluisca le acque reflue prima di immetterle nelle acque superficiali del fiume Dora Baltea tramite il collettamento di acque piovane e non, poiché, se così non facesse, non sarebbe in grado di rispettare il limite legale di 6 mg/l per lo ione fluoruro". L'inchiesta per inquinamento ambientale relativa alle emissioni dello stabilimento Cas era stata avviata dopo le segnalazioni degli aostani Luca Rubagotti e Alberto Zucchi. In questo quadro, ribadisce la procura, "l'azienda ha adottato un sistema di diluizione delle acque reflue prima del raggiungimento dello scarico finale Sa01", lo scarico continuo. Infatti "l'Autorizzazione integrata ambientale rilasciata alla società non prevede tale parametro negli autocontrolli imposti alla stessa negli scarichi parziali".

Per questo la procura di Aosta definisce "disarmante il quadro ambientale emerso. La Regione, nel decidere quali parametri imporre alla Società, ha omesso di indicare proprio quello che la società non è in grado di rispettare. In aggiunta, non ha fatto alcun uso del suo potere di restrizione dei valori limite di emissione negli scarichi" come "parrebbero imporre le fondamentali esigenze di salvaguardia della salubrità ambientale e del peculiare contesto naturalistico della regione". Riguardo ai "fluoruri negli scarichi dell'azienda", riporta la richiesta di archiviazione, si tratta di "sostanze che comportano rischio per la salute umana potendo generare problemi ai denti e alle ossa".

La richiesta di archiviazione per la Cas è uno degli ultimi atti svolti alla procura di Aosta dal sostituto procuratore Eugenia Menichetti, che terminerà il suo incarico nel capoluogo valdostano venerdì 10 luglio, per prendere poi servizio alla procura di Genova. Al suo posto è atteso per novembre ad Aosta il magistrato Manlio D'Ambrosi, 32 anni, magistrato di prima nomina originario di Napoli.
Per Menichetti il ritorno a Genova sa di 'aria di casa', ma la combattiva pm in Valle è balzata più volte agli onori della cronaca per essersi occupata, tra l'altro, delle inchieste sul Casinò di Saint-Vincent (la presunta truffa alla Regione per i 140 milioni di euro di finanziamenti pubblici e l'ipotizzata bancarotta fraudolenta) e di diversi reati ambientali tra cui anche gli illeciti commessi nella discarica di Pompiod ad Aymavilles.

red. cro.

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