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FEDE E RELIGIONI | 02 luglio 2020, 00:10

Oggi giovedì 2 luglio sainte Olga

“Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore”. (Papa Francesco)

Oggi giovedì 2 luglio sainte Olga

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Giovedì 2 luglio
Vescovado - mattino

Udienze

Seminario Maggiore - ore 20.45

Riunione degli Uffici Pastorali

Venerdì 3 luglio

Vescovado - mattino

Udienze

Martedì 7 luglio

Vescovado - mattino

Udienze

Mercoledì 8 luglio

Curia Vescovile - ore 17.00

Riunione per la Casa della Carità

Giovedì 9 luglio

ore 8.30-12.30

Riunione in video conferenza del Comitato CEI per la valutazione

dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto

Venerdì 10 luglio

Vescovado - mattino

Udienze

Sabato 11 luglio

Saint-Oyen, Monastero Regina Pacis - ore 11.00

S. Messa per la solennità di San Benedetto abate

Martedì 14 luglio

Vescovado - mattino

Udienze

Giovedì 16 luglio

ore 8.30-12.30

Riunione in video conferenza del Comitato CEI per la valutazione

dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto

Quart, Monastero Mater Misericordiae - ore 18.00

S. Messa per la solennità della B.V. Maria del Monte Carmelo

Le Messager Valdotain ricorda giovedì 2 luglio sainte Olga

La Chiesa celebra  Santi Liberato, Bonifacio, Servio, Rustico, Rogato, Settimo e Massimo Martiri

Fra i monasteri africani che si considerano di ispirazione fondamentalmente agostiniana, riveste una importanza particolare quello di Gafsa (odierna Tunisia) per il martirio dei suoi religiosi. In seguito all’editto emanato nel 484 dal re vandalo Unnerico, che ordinava la consegna ai barbari mauri dei monasteri cattolici con i loro abitanti, i sette religiosi del monastero di Gafsa furono incarcerati e, dopo aver sopportato atroci sofferenze, vennero martirizzati a Cartagine, offrendo un grande esempio di fede e di unione fraterna. Erano: Liberato, superiore del monastero, il diacono Bonifacio, i suddiaconi Servio e Rustico, Rogato, Settimo e Massimo. Tra essi merita particolare menzione san Massimo, ragazzo di circa 15 anni, che non volle separarsi dai confratelli, pur potendosi salvare, e subì con essi lo stesso martirio.

Il sole sorge alle ore 5,32 e tramonta alle ore 21,24

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