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CRONACA | 28 giugno 2020, 17:44

Alpinista inghiottito da un crepaccio bloccato a 30 metri di profondità sul Gran Paradiso

Nella giornata di oggi Soccorso Alpino Valdostano in elicottero è stata impegnato in 6 interventila giornata di oggi

Alpinista inghiottito da un crepaccio bloccato a 30 metri di profondità sul Gran Paradiso

Si trova ad una profondità ci circa 30 metri l'alpinista abbruzzese di 27 anni precipitato ieri in un crepaccio per il crollo di un ponte di neve lungo la parte nord del Gran Paradiso a 3.400 metri di quota mentre saliva in cordata con un corregionale di 28 anni.

Le operazioni erano state condotte e poi sospese ieri a causa delle temperature elevate che non consentivano di operare in sicurezza a causa del rischio di crolli del ponte del crepaccio e sono poi riprese questa mattina.

I soccorritori, decollati alle ore 5,30 dalla base operativa di Aosta, hanno eseguito il disgaggio delle parti ancora pericolanti del ponte di neve proteggendo la zona in cui si trovava l'alpinista precipitato. E' stato utilizzato un pallone gonfiabile, una sorta di 'airbag' che ha permesso di deviare ghiaccio e neve a lato della zona operativa nel crepaccio.

Le operazioni di recupero dell' alpinista caduto in crepaccio sul Gran Paradiso parete Nord nella giornata di ieri, coordinate e dirette dal Soccorso Alpino Valdostano (SAV) con la partecipazione del Sagf, sono state nuovamente sospese

Nella giornata di oggi Soccorso Alpino Valdostano in elicottero è stata impegnato in  6 interventila giornata di oggi.

Il primo per il recupero di un uno scialpinista sul Gran Paradiso. Si tratta di un tedesco che riportato una contusione non grave. È stato visitato in Pronto soccorso. Poi intorno alle 12 il soccorso ad un operaio colpito da una bovina.

L'uomo è stato ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata. Seguono: un intervento a Chamois per un 71enne che ha riportato un trauma non grave a causa di una caduta in bicicletta e a Pila per il soccorso ad una ciclista in mountain bike.

La paziente è in fase diagnostica, le sue condizioni non sembrano gravi. Gli altri interventi: il recupero di un escursionista sul sentiero per il rifugio Barma con trauma alla caviglia e uno per il soccorso ad un escursionista con malore nei pressi del Lago Combal.

red. pi.

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