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ECONOMIA | 27 giugno 2020, 10:30

Ecobonus 110%, cosa e quanto si può detrarre dagli interventi?

Il Decreto Rilancio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ha istituito l’Ecobonus al 110% per i lavori eseguiti dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 su condomini o singole unità abitative destinate ad abitazione principale

Ecobonus 110%, cosa e quanto si può detrarre dagli interventi?

I costi degli interventi potranno essere utilizzati come detrazioni fiscale ripartita in 5 anni (e non in 10 anni come previsto per gli altri interventi di risparmio energetico o di ristrutturazione) oppure come sconto in fattura con cessione del credito alla ditta che ha eseguito i lavori o a banche o ad altri intermediari finanziari.

Quali sono nello specifico gli interventi  previsti dalla normativa che consentono di godere dell’ecobonus 110%? interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo.

Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione (non integrazione) degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti centralizzati a condensazione, a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, microcogenerazione.

La detrazione è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito; interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione (non integrazione) degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, di microcogenerazione.

Tutti gli altri interventi di efficientamento energetico previsti all’articolo 14 del Decreto-Legge n. 63/2013 (come ad esempio l’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari…), a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi descritti nei punti precedenti.

Tali interventi godono dell’Ecobonus 110% a condizione che siano eseguiti contestualmente a uno degli interventi principali di riqualificazione energetica (cappotto termico o caldaie a condensazione e a pompa di calore) o  ad interventi di miglioramento sismico e nello specifico: impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici, fino ad un massimo di spesa di 48.000 euro e comunque fino a 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale;

sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici, alle stesse condizioni degli impianti solari fotovoltaici e comunque fino a 1.000 euro di spesa per ogni kWh di capacità di accumulo.

le infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. La detrazione per gli impianti fotovoltaici e per i sistemi di accumulo spetta a condizione che l’energia non auto consumata in sito venga ceduta al GSE e non è cumulabile con altri incentivi e agevolazioni.

Possono godere dell’Ecobonus 110% le singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale e i condomini, quindi sono esclusi gli interventi che interessano edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale.  E’ necessario fare un chiarimento, infatti prime case e seconde case che si trovano in un condominio hanno diritto al superbonus 110% per tutti gli interventi di riqualificazione energetica e lavori antisismici.

Per utilizzare l’Ecobonus sono previste 3 diverse opzioni: la possibilità di fruire della detrazione fiscale del 110% in 5 anni, quindi bisognerà pagare gli interventi e i costi fino al 110% verranno recuperati tramite detrazione fiscale; lo sconto in fattura anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari; il credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Accanto all’Ecobonus è prevista la possibilità di cessione del credito anche per le ristrutturazioni al 50%, l’ecobonus al 65% e per il bonus facciate 90%, non solo per i nuovi lavori ma anche per quelli già fatti nel 2020.

Bruno Albertinelli

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