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CULTURA | 24 giugno 2020, 10:30

IL GIARDINO DI LILITH: Femininam Homo

Lilith è Donna. È un aspetto - o più - del nostro carattere. È irriverenza verso un sistema che deve cambiare

IL GIARDINO DI LILITH: Femininam Homo

Ma chi è Lilith esattamente? È una figura presente nelle antiche religioni mesopotamiche e nella prima religione ebraica. Nella religione mesopotamica, Lilith è il demone femminile associato alla tempesta, ritenuto portatore di disgrazie e malattie. Per gli antichi ebrei, invece, era la prima moglie di Adamo (antecedente ad Eva): fu ripudiata e cacciata dal Giardino dell'Eden, poiché si rifiutò di obbedire al marito che pretendeva di sottometterla.Alla fine dell'Ottocento, in concomitanza con la crescente emancipazione femminile in occidente, Lilith diventa il simbolo del femminile che non si assoggetta al maschile.

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Femininam Homo

Il femminismo nasce per rivendicare pari diritti tra i generi. Nel corso della storia e, ahimè ancora oggi, le donne sono state ampiamente discriminate e sottomesse dal sistema patriarcale. Le donne sopportano tante di quelle violenze, umiliazioni e negazioni dei loro diritti che, spesso, neanche se ne accorgono; abituate fin da piccole ad un meccanismo nocivo e ripetitivo. Anche gli uomini, però, subiscono quotidianamente le ripercussioni di questo meccanismo.

Ho chiesto a degli amici di raccontarmi i disagi che avvertono di riflesso da questa società maschilista e che vorrebbero non si venissero più a creare. Dai loro racconti, sono emersi sette punti in comune, che ho deciso di riportare e analizzare in questo articolo, interamente dedicato agli effetti negativi del maschilismo sugli uomini. Nella speranza di far comprendere, con ancora più forza, che il sistema patriarcale risulta un danno per entrambe le parti.

1) Io non ho paura Il sistema patriarcale prevede l’immagine di un uomo “capo-famiglia”: virile, forte, impassibile. Le emozioni sono debolezze e le paure non sono concesse. La pressione sugli uomini, in tal senso, è fortissima. La maschera che si pretende indossino, logora in molti. Non vi è nulla di sbagliato nelle emozioni, tanto più che reprimerle porta a un aumento della violenza e delle malattie.

2) Non guardi il calcio?! Come per le donne, anche i gusti degli uomini sono definiti a priori. Un uomo che non si adegua; che sa stirare molto bene, ma non aggiustare la lavastoviglie (ad esempio); un uomo etero che si appassiona di moda o ad altri interessi attribuiti solitamente al genere femminile; non è considerato tale. Le libertà vengono negate a favore della sicurezza degli stereotipi, per l’ennesima volta.

3)Un uomo non si fa mantenere In una situazione lavorativa paritaria, le difficoltà economiche possono capitare da ambo le parti. Un uomo non vale meno se non guadagna di più della donna: il concetto economico viene associato alla virilità, impedendo il libero arbitrio della coppia, che dovrebbe gestire questo aspetto nell’alternanza e/o nella maniera che ritiene più opportuna. Senza ingerenze o giudizi esterni.

4)Buon Padre La figura del padre è vista come severa e lontana, nel sistema patriarcale. É la donna ad occuparsi della prole, relegando il compagno ad un genitore di serie B. Non tutti gli uomini si identificano in questa figura e vorrebbero essere più presenti, se non occuparsi interamente loro dei figli. Un buon padre, presente, non è un uomo meno virile.

5)Fissati con il sesso Il concetto di “uomo-animale” è tra i più dannosi per entrambi i sessi. Non tutti gli uomini sono fissati con il sesso e non vi è nulla di sbagliato in ciò. La sessualità è una questione privata e come tale andrebbe gestita, senza affidarsi ad erronei stereotipi in grado di creare profonde ferite ed insicurezze.

6)Violenza psicologica La violenza ha varie forme. La violenza psicologica colpisce sia gli uomini che le donne, eppure nel primo caso se ne parla molto poco. Collegandoci con il primo punto, oltretutto, abbiamo come risultato che gli uomini tendono loro stessi a non parlarne, per paura di essere giudicati deboli e “femminucce”. La violenza psicologica è, però, un male sottile capace di distruggere le sue vittime.

7)Macho Man I canoni estetici impossibili non sono solo una piaga femminile. Anche gli uomini patiscono la massiccia campagna mediatica nei loro confronti: l’uomo deve essere “grosso”, muscoloso, imponente. Altrimenti, è meno uomo. La sofferenza che deriva da questi bombardamenti mediatici può essere molto forte anche per loro.

Queste sono solo alcune delle tante ripercussioni negative del sistema patriarcale sugli uomini. Discriminazione e violenza femminile e maschile sono facce di una stessa medaglia: si influenzano reciprocamente e rendono entrambi i generi schiavi di un sistema che li vuole tali. Essere femminista, non significa combattere per una presunta superiorità femminile, ma lottare per ottenere pari diritti e doveri; maggiore libertà; più soddisfazione personale che sociale. Sia per la donna, che per l’uomo.

Isabella Rosa Pivot

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