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ECONOMIA | 19 giugno 2020, 09:09

Assicurazioni, l’Ivass e la protezione del consumatore dopo la pandemia

In era Covid, con il lockdown l’Ivass stima una riduzione degli incidenti del 50% e chiede di estendere i benefici ai clienti

Assicurazioni, l’Ivass e la protezione del consumatore dopo la pandemia

L’Istituto è al lavoro per l’Arbitro assicurativo  Con il lockdown e il blocco della circolazione gli incidenti si sono ridotti di circa il 50%. Se i dati confermeranno questa stima, le misure di ristoro agli assicurati dovranno estendersi. Le assicurazioni in era Covid mettono sul piatto una serie di sfide per le imprese e nuove esigenze per i consumatori. La pandemia entra di prepotenza nel bilancio tracciato dall’Istituto e cambia anche le modalità di presentazione.     La limitazione dell’uso dei veicoli durante la pandemia ha ridotto i sinistri di circa il 50%.

L’Ivass sta  lavorando per far partire l’Arbitro assicurativo, che si affiancherà alle analoghe figure esistenti nel settore bancario e finanziario.

I consumatori potranno contare su uno strumento di tutela rapido ed economico, per facilitare il dialogo con i cittadini vi sarà un sito internet dedicato all’arbitro. La pandemia ha confermato il livello di sottoassicurazione del nostro paese in alcuni comparti. Dobbiamo utilizzare la fase che si apre dopo l’emergenza per colmare ritardi e carenze». La protezione del consumatore in pandemia Alla protezione del consumatore è dedicato un capitolo delle considerazioni annuali pubblicate online.

«Il diffondersi della pandemia e gli effetti delle disposizioni di distanziamento sociale – si legge nella relazione – hanno fatto emergere nuove e specifiche esigenze di tutela dell’utenza assicurativa, di cui l’IVASS si è fatto carico ricercando un intenso confronto con le compagnie, le associazioni degli intermediari e quelle dei consumatori». Utile in questo senso è stato il Contact Center, al quale si sono potuti rivolgere i cittadini. La pandemia ha però sollevato tanti problemi sul fronte assicurativo, dalla sospensione delle attività economiche alla riduzione del reddito al blocco dei veicoli. Alcune sono immediate, come «il temporaneo mancato godimento delle garanzie previste nel contratto».

Altri si proiettano in prospettiva, come «la ridotta diffusione delle coperture a protezione del reddito di famiglie e imprese e l’esclusione di alcuni eventi catastrofali, come le pandemie, nelle coperture in essere».

«Molte compagnie hanno fornito prime risposte e adottato misure a sostegno della clientela, tra cui: la sospensione o la proroga del pagamento dei premi, il blocco delle azioni di recupero dei premi non pagati e delle franchigie, l’estensione di garanzie, l’offerta di servizi aggiuntivi e più recentemente la restituzione di una parte del premio r.c. auto – ha detto il presidente Ivass – La riduzione forzata della circolazione ha avuto un impatto in termini di riduzione della frequenza dei sinistri, che nostri studi hanno stimato in circa il 50 per cento, consentendo di quantificare per le compagnie un risparmio medio variabile tra 36 e 41 euro per polizza». Le stime si riferiscono al periodo che va dal 1° febbraio al 15 maggio.

«Se i dati confermeranno la riduzione dei sinistri e, quindi, dei costi per le imprese, ci attendiamo che le misure di ristoro agli assicurati si estendano».

Rc auto, prezzi in discesa

Nel 2019 prosegue la tendenza alla diminuzione dei prezzi dell’rc auto, scesi 2,7%. Questo porta la flessione complessiva negli ultimi sei anni a circa il 22%. «I prezzi – dice l’Ivass – si stanno gradualmente avvicinando ai livelli dei paesi europei simili all’Italia per caratteristiche del mercato; tra il 2012 e il 2018, ultimo dato disponibile nel confronto internazionale, il divario è passato da oltre 200 a 90 euro. Permangono, tuttavia, aree del Paese in cui l’offerta continua a registrare prezzi elevati, soprattutto per i contraenti più giovani». Il premio medio dell’rc auto ammonta a 414 euro, in calo rispetto al 2018, mentre per ciclomotori e motocicli il premio è di 271 euro, in aumento del 2%. Il 23% delle polizze rc auto stipulate fra ottobre e dicembre 2019 prevede una scatola nera con effetti di riduzione del premio.

Bruno Albertinelli

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