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ISTRUZIONE E FORMAZIONE | 18 giugno 2020, 09:12

I “Professori senza cattedra” riscendono in Piazza Chanoux il 25 giugno alle 18

Lo faranno insieme al Coordinamento nazionale precari della scuola (CNPS) in concomitanza con la manifestazione che si svolgerà in altre 40 città italiane come Firenze, Roma, Trento, Genova, Reggio Emilia, Napoli

I “Professori senza cattedra” riscendono in Piazza Chanoux il 25 giugno alle 18

I docenti non hanno ancora avuto risposte in merito alle numerose problematiche concernenti la scuola e perquesto è quanto meno necessario portare nuovamente alla luce le questioni irrisolte che affliggono tutti iprotagonisti del mondo scolastico: gli studenti insieme alle loro famiglie e i docenti.A gran voce evidenziano nuovamente che la tutela degli alunni e delle loro famiglie non deve prescinderedalla stabilizzazione del precariato storico della scuola.

È ormai un dato certo che a decorrere dal primo settembre la “sup - plentite” toccherà numeri mai visti, senza contare che, oltre alle cattedre che dovrannoessere assegnate sui posti vacanti e vuoti, bisognerà prevedere una riduzione del numero di alunni per classee, di conseguenza, un potenziamento di organico per garantire il distanziamento e le misure di sicurezza nelleclassi.

Se non verranno ripensati i numeri degli organici si rischierà nuovamente il ricorso alla DAD, una soluzioneche va bene solo per tamponare l’urgenza perché ‘il contatto e la presenza fisica dell’altro rimangono unadimensione relazionale insostituibile’.

Poco si è detto inoltre riguardo alle famiglie dei ragazzi disabili, coloro che più hanno patito il periodo DAD.Queste famiglie si sono sentite completamente abbandonate a gestire una didattica online difficile daapplicare: basti pensare ad esempio agli studenti con disabilità intellettiva e relazionale che non hanno avutoalcun tipo di supporto adeguato aggravando così una situazione già compromessa.

Altro punto che si somma alle questioni appena citate è relativo all’organizzazione del rientro a scuola per ilquale sembrano previste due fasi: la prima dal 1° al 14 settembre in cui si ipotizza il recupero degliapprendimenti e la seconda fase che è quella del rientro in presenza dal 14 settembre. Qualche dubbio alriguardo sorge: da chi verranno svolti tali recuperi? Come potrà essere fattibile il recupero di 4 mesi in soledue settimane? E ancora, saranno in presenza o attraverso la DAD? Troppe domande e poche risposte.

red. eco.

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