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FEDE E RELIGIONI | 15 giugno 2020, 18:00

Domani martedì 23 giugno saint Joseph Cafasso Iesu et Maria, in vobis confido! Non abituatevi mai alla Messa. (San Pio da Pietrelcina) AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA Martedì 23 giugno Seminario Maggiore - 9.30-12.00 Riunione del Colleg

Iesu et Maria, in vobis confido!   Non abituatevi mai alla Messa. (San Pio da Pietrelcina)

Domani martedì 23 giugno saint Joseph Cafasso  Iesu et Maria, in vobis confido! Non abituatevi mai alla Messa. (San Pio da Pietrelcina) AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA Martedì 23 giugno Seminario Maggiore - 9.30-12.00 Riunione del Colleg

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Martedì 23 giugno
Seminario Maggiore - 9.30-12.00
Riunione del Collegio dei Consultori

Mercoledì 24 giugno
Vescovado - mattino
Udienze

Giovedì 25 giugno
Vescovado- pomeriggio
Udienze

Lunedì 29 giugno
ore 8.30-12.30
Riunione in video conferenza del Comitato CEI per la valutazione
dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell'edilizia di culto

Martedì 30 giugno
Vescovado - mattino
Udienze

Le Messager Valdotain ricorda martedì 23 giugno saint Joseph Cafasso

La Chiesa celebra San Giuseppe Cafasso Sacerdote

Nasce a Castelnuovo d'Asti nel 1811, frequenta le scuole pubbliche al suo paese e poi entra nel Seminario di Chieri (Torino). E' di salute malferma, ma sacerdote già a 22 anni, e con un solido ascendente sui compagni. Viene accolto dal teologo Luigi Guala nel convitto ecclesiastico da lui aperto a Torino. Questi lo spinge a compiere opera di catechesi verso i giovani muratori e i carcerati, poi lo vuole a fianco nella cattedra di teologia morale. In 24 anni di insegnamento Giuseppe forma generazioni di sacerdoti, dedicandosi anche ad un'intensa opera pastorale verso tutti bisognosi: condivide le ore estreme con i condannati a morte ed opera tra i carcerati, cui non fa mancare buone parole e sigari, includendo nel suo servizio anche l'aiuto alle famiglie e il soccorso ai dimessi. Succeduto al Guala, ne perfeziona l'opera, rifiutando sempre ogni titolo onorifico. Grande amico di don Giovanni Bosco (che lo definirà «modello di vita sacerdotale»), lo aiuta materialmente e moralmente nella sua missione. E' patrono dei carcerati e dei condannati a morte.

Il sole sorge alle ore 5,29 e tramonta alle ore 21,23

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