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Consiglio Valle | 27 maggio 2020, 11:42

Uno schiaffo in faccia che fa male... e che dovrebbe fare indignare

PRUDENZA IL CORONAVIRUS E' IN AGGUATO - COMUNICAZIONE POLITICA AUTOGESTITA FORZA ITALIA

Emily Rini leader di Forza Italia VdA e presidente del Consiglio Valle

Emily Rini leader di Forza Italia VdA e presidente del Consiglio Valle

L'operazione FeuDora ha smantellato all'alba di ieri un gruppo criminale dedito all'importazione di cocaina ed eroina in Valle d'Aosta, che venivano successivamente smerciate sulla 'piazza' di Aosta e nei comuni limitrofi della Plaine.

Un fenomeno, quello dello spaccio di sostanze stupefacenti, che costituisce una piaga sociale di dimensioni davvero inquietanti per la nostra comunità, a maggior ragione perché - spesso e volentieri - cerca di andare a intercettare proprio le fasce dei più giovani, che sono il futuro della nostra società e che vanno dunque maggiormente sensibilizzati e tutelati.

Un'operazione, quella condotta dalla Guardia di Finanza di Aosta, a cui va il nostro grande ringraziamento, che ha fatto però emergere anche tutta l'inadeguatezza della misura bandiera del Movimento 5 Stelle, frutto del più becero assistenzialismo di Stato.

A cosa ci riferiamo? Ci riferiamo al reddito di cittadinanza, che - nell'ambito proprio dell'operazione FeuDora - è emerso essere percepito da ben nove arrestati su dieci (9 arrestati su 10!), tra i quali figurano anche pluripregiudicati per reati gravi.

Alcune domande, a questo punto, sorgono spontanee: nessuno ha mai pensato che qualche controllo preventivo sarebbe stato forse opportuno se non addirittura necessario? Dove sono finite le figure dei 'navigator'? E dov'è finito il ruolo di raccordo tra la domanda e l'offerta di lavoro da parte dei Centri per l'Impiego? Perché in questa vicenda 'navigator' e Centri per l'Impiego sembrano proprio essere stati sostituiti in tutto e per tutto dal vertice del gruppo criminale!

Insomma, si tratta di un vero e proprio schiaffo in faccia di chi ogni giorno si rimbocca le maniche per andare a lavorare, magari per percepire uno stipendio inferiore a quello che gli garantirebbe il reddito di cittadinanza, che - come abbiamo visto in questo caso - è finito invece dritto dritto nelle tasche di chi semina morte e dolore attraverso lo spaccio di droga nei nostri paesi.

Uno scandalo!

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