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FEDE E RELIGIONI | 22 maggio 2020, 00:10

Oggi venerdì 22 maggio sainte Rita de Cascia – saint Emile

PRUDENZA IL CORONAVIRUS E’ IN AGGUATO - "In questi giorni, in alcune parti del mondo si sono evidenziate alcune conseguenze della pandemia. Una di queste è la fame. Si comincia a vedere gente che ha fame perché non può lavorare, perché non aveva un lavoro fisso e per tante circostanze. Si comincia già a vedere il dopo, quello che avverrà più tardi, ma incomincia adesso. Preghiamo per le famiglie che cominciano a sentire il bisogno a causa della pandemia”. (Papa Francesco)

Oggi venerdì 22 maggio sainte Rita de Cascia – saint Emile

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSRA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Domenica 24 maggio
Cattedrale - ore 10.00
S. Messa Solennità dell'Ascensione
Lunedì 25 maggio
ore 18.00-20.00
Riunione informale in video conferenza del Consiglio Pastorale Diocesano
Martedì 26 maggio
ore 8.30-12.30
Riunione in video conferenza del Comitato CEI per la valutazione
dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell'edilizia di culto
Sabato 30 maggio
Cattedrale - ore 9.30
S. Messa Crismale
trasmessa anche in diretta radiofonica su Radio ...Proposta in Blu
Domenica 31 maggio
Cattedrale - ore 10.00
S. Messa nella Solennità di Pentecoste
Iniziazione Cristiana di una Catecumena

 

Le Messager Valdotain ricorda venerdì 22 maggio sainte Rita de Cascia – saint Emile

La Chiesa celebra  Santa Rita da Cascia Vedova e religiosa

Santa Rita nacque a Roccaporena (Cascia) verso il 1380. Secondo la tradizione era figlia unica e fin dall’adolescenza desiderò consacrarsi a Dio ma, per le insistenze dei genitori, fu data in sposa ad un giovane di buona volontà ma di carattere violento. Dopo l’assassinio del marito e la morte dei due figli, ebbe molto a soffrire per l’odio dei parenti che, con fortezza cristiana, riuscì a riappacificare. Vedova e sola, in pace con tutti, fu accolta nel monastero agostiniano di santa Maria Maddalena in Cascia. Visse per quarant’anni anni nell’umiltà e nella carità, nella preghiera e nella penitenza. Negli ultimi quindici anni della sua vita, portò sulla fronte il segno della sua profonda unione con Gesù crocifisso. Morì il 22 maggio 1457. Invocata come taumaturga di grazie, il suo corpo si venera nel santuario di Cascia, meta di continui pellegrinaggi. Beatificata da Urbano VIII nel 1627, venne canonizzata il 24 maggio 1900 da Leone XIII. E’ invocata come santa del perdono e paciera di Cristo.

Il sole sorge alle ore 5,46 e tramonta alle ore 20,56

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