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Info consumatori | 21 maggio 2020, 17:00

Milioni di utenti EasyJet coinvolti nel furto di dati dopo un attacco hacker

PRUDENZA IL CORONAVIRUS E' IN AGGUATO - Consigli utili per evitare truffe e utilizzo fraudolento delle informazioni

Milioni di utenti EasyJet coinvolti nel furto di dati dopo un attacco hacker

In queste ore abbiamo appreso dell’attacco hacker ai sistemi di easyJet, da cui sono stati sottratti i dati personali di circa 9 milioni di clienti e i dati delle carte di credito di oltre 2mila utenti. Anche se il vettore, dopo aver notificato quanto accaduto all’Autorità britannica competente, ha assicurato che contatterà nei prossimi giorni gli utenti coinvolti e che non ci sono prove che i dati sottratti siano stati utilizzati a scopi fraudolenti, coloro i quali abbiano acquistato biglietti sul sito della compagnia devono agire tempestivamente per arginare i possibili danni nonché adottare con ancora maggiore attenzione le cautele che anche quotidianamente, in situazioni non critiche, è necessario impiegare nella navigazione sul web.

Essere coinvolti in un caso di furto di dati significa essere più esposti a possibili truffe online, proprio perché gli hacker possono utilizzare le informazioni sottratte dai database per danneggiare il malcapitato consumatore. Ricordiamo che un furto di identità può provocare conseguenze importanti, dal punto di vista economico così come sotto altri aspetti, quindi occorre adottare specifiche contromisure.

Nel caso del furto delle credenziali bancarie è consigliabile contattare l’istituto di riferimento e attivare le opportune procedure di sicurezza (ad esempio il blocco della carta di credito e dei conti), mentre per la sottrazione dell’indirizzo mail e altre informazioni personali è bene verificare l’eventuale apertura di profili “fake” sui social network e far chiudere l’account attraverso le impostazioni del sito stesso e comunque non rispondere ad eventuali comunicazioni di posta elettronica in cui si richieda la conferma o l’inserimento di altri dati o informazioni o ancora si pubblicizzino offerte fin troppo vantaggiose per poter essere reali. È inoltre opportuno modificare le password di accesso degli indirizzi mail e/o degli account potenzialmente coinvolti.

Invitiamo coloro i quali necessitino di maggiori informazioni e assistenza a rivolgersi ad uno degli sportelli Federconsumatori presenti su tutto il territorio nazionale.

bruno albertinelli

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