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Mondo Artigiano | 16 maggio 2020, 10:08

Positivo il chiarimento dell’Inail. Non si può colpevolizzare il datore di lavoro

PRUDENZA IL CORONAVIRUS E' IN AGGUATO - CNA però ritiene necessario che l’indicazione dell’Inail venga ulteriormente rafforzata da un intervento legislativo

Positivo il chiarimento dell’Inail. Non si può colpevolizzare il datore di lavoro

Positiva la nota diffusa oggi dall’Inailhttps://www.inail.it/cs/internet/home.html nella quale si chiarisce esplicitamente che l’infortunio sul lavoro per Covid-19 non assume alcun rilievo per sostenere l’accusa in sede penale e/o in sede civile nei confronti dell’impresa.

Un chiarimento che conferma quanto sostenuto dalla CNA: prevedere la copertura dell’Inail in caso di contagio a garanzia dei lavoratori non può trasformarsi nella colpevolizzazione degli imprenditori rispetto a una fattispecie come il Covid-19.

Questo contagio non può essere assimilato a un normale rischio lavorativo, tenuto conto della situazione di pandemia. Le imprese, naturalmente, continueranno a mettere in atto tutte le misure necessarie a contrastate il contagio sui luoghi di lavoro.

CNA però ritiene necessario che l’indicazione dell’Inail venga ulteriormente rafforzata da un intervento legislativo. In modo da prevenire possibili derive interpretative e porre fine all’incertezza giuridica che oggi grava sui datori di lavoro.

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