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Chez Nous | 14 maggio 2020, 05:00

Valdostanità tradita

PRUDENZA IL CORONAVIRUS E' IN AGGUATO -

Valdostanità tradita

"Les Alpes font beaucoup d'idiots. Il n'est pas donné à touttes les intelligences de faire ménage avec de telles merveilles…" E’ un passaggio del commento pubblicato da Victor Hugo, nella sua opera ‘En Voyages: Alpes et Pyrénées, Paris, 1839’.  Sembra un commento scritto oggi alla luce di cosa sta combinando il mezzo governo regionale che un giorno sì e l’altro anche continua a tradire la valdostanità e continua a infliggere punizione ai valdostani.

Se lo stesso Marco Carrel, Animateur del movimento giovanile dell’Uv, ha scritto “Non è sicuramente notizia di oggi. Il Governo non Governo lavora per aprire le scuole, provvedimento forse utile ad organizzare la festa di fine anno, apre agli sport in montagna ma non all'attività di coloro che sono l'emblema della montagna, le guide alpine".

Capite come opera la dimezzata giunta regionale? A febbraio a pandemia coronavirus imperante in Lombardia invitava gli sciatori ad affollare le piste da sci. Ora impedisce alle Guide alpine di riprendere l’attività mentre la Francia ha già riaperto. Ma a quale logica risponde il non riaprire l’attività delle Guide alpine se non tradire la Valdostanità? Per non dire della pantomima sul divieto di coltivare gli orti domestici, un’attività che è patrimonio culturale della nostra Petite Patrie; prima vietata, poi aperta ma, poi il tutto e il contrario di tutto.

“L’asfalto ha rovinato le rivoluzioni, non ci sono più sassi”, diceva il grande Tognazzi nel film “La vita agra”, prendendosela con i politici che avevano abbandonato al loro destino i lavoratori. Noi possiamo dire che la giunta dimezzata Testolin e la sua non maggioranza ha tradito la Valdostanità.

A quale logica risponde nell’annunciare la possibile riapertura delle scuole se ancora nulla è stato fatto per garantire le distanze, disposizioni e una frequenza scolastica senza discriminare alunni e studenti? Qualcuno può spiegare perché i cantieri forestali sono stati aperti mentre le Guide alpine devono continuare ad aspettare che il governo valdostano dimezzato decida?

Ma è possibile che metà delle deleghe assessorili siano in capo ad una sola persona?

Marco Carrel, Animateur de la Jeunesse Valdotaine ha fatto una considerazione che desta preoccupazione: “I 35 Consiglieri, sembrano ogni giorno trovare delle soluzioni mirabolanti sulla crisi sanitaria e su quella economica, cercando di far dimenticare ai valdostani che solamente grazie ai loro giochini elettorali siamo arrivati a questo triste epilogo". Non se ne può più e di questo la responsabilità è anche di chi è in giunta con il presidente non eletto e super assessore.

Giustamente osserva Carrel: “La politica si è autodelegittimata e ora le scelte sono in mano ai tecnici e agli scienziati, ma invece di pensare di aprire le scuole - le maestre uno stipendio ce l'hanno - bisogna pensare a salvare i nostri imprenditori e organizzare il rilancio dei settori più importanti, dal turismo all'edilizia, attraverso investimenti e promozione". Ma la Giunta regionale si preoccupa di conservare in frigo le guide alpine.

Forse le considera capaci solo di soccorrere gli imprudenti e gli incapaci che si avventurano in imprese che non sono alla portata di imperiti patentati. Forse la giunta dimezzata non si è resa conto che le Guide Alpine Valdostane (U.V.G.A.M.) hanno raccolti e donati 11.500 all’ospedale Umberto Parini ed in particolare al Reparto Medicina e Chirurgia d’Urgenza e Accettazione per contribuire alla lotta contro il coronavirus.

Il 14 aprile scorso alle ore 17,59 l’Ansa ha lanciato: "Tenuto conto di quanto disposto dal Dpcm del10 aprile nei prossimi giorni è prevista la riapertura dei cantieri forestali sospesi a causa dell'emergenza Covid-19, relativi agli interventi selvicolturali e alla manutenzione dei parchi e delle aree verdi di competenza della Regione. Lo comunica l'assessore regionale all'Ambiente, Albert Chatrian, precisando che la riapertura concernerà sia i lavori affidati a imprese esterne, sia quelli realizzati dagli operai forestali assunti a tempo indeterminato”.

Se aprono i cantieri perché le Guide alpine non possono riprendere la loro attività?

Eppure sul sito della Regione si legge: “La professione della guida di alta montagna è da molti considerata una delle più affascinanti; richiede capacità tecniche elevate, tenacia e molta passione. Le guide alpine della Valle d'Aosta vantano una  tradizione antica, molte di loro hanno fatto la storia del grande alpinismo e continuano oggi a garantire emozioni e sicurezza nella pratica di molte discipline sportive della montagna”.

Una convinzione che sicuramente non è condivisa dalla Giunta dimezzata lontana 584 anni dal Conseil de Commis che tanti hanno dimenticato nonostante sia il seme dell’Autonomia valdostana.

Quanti dei 35 citati da Marco Carrel hanno letto gli scritti di Lin Colliard per il quale “Avec le Conseil des Commis l’expérienza valdotaine de ‘sel-government’ a indubitablement réalisé et atteint son plus haut période”? Pochi.

Per questo con la Giunta dimezzata con tanti dei 35 inquilini abusivi di Piazza Deffeyes ha toccato il punto più basso dell’esperienza autonomistica.

La Valdostanità l'hanno tradita e l'Uv tace; complice o vittima?

piero.minuzzo@gmail.com

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